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27 settembre 2026
Ferrata dei Funs - Ico Quaranta
Gita in un ambiente un pò diverso dalle nostre montagne, pareti e pinnacoli di calcare erosi dall’acqua emergono dai boschi creando un paesaggio suggestivo, in alto, una dorsale rocciosa ricorda le nostre dolomiti.
Siamo in 35 partecipanti 24 escursionisti, faranno il sentiero Camilla, e 11 ferraristi che si acciggeranno a salire la ferrata Ico Quaranta.
Con tutto il gruppo, prima di dividersi nella propria destinazione andiamo a vedere le Gorge della Reina dal pian di Funs, orrido scavato dall’acqua, un incavo tra pareti di calcare altissime, ritorniiamo sui propri passi per accedere all’attacco della ferrata e per gli escursionisti iniziare il loro sentiero. L’appuntamento è sul poggio dove sbucherà la ferrata.
La ferrata ha uno sviluppo di 400 m, come dice la relazione, è impegnativa alla francese, attrezzata con gradini e maniglie in ferro molto vicini che semplifica i passaggi più verticali e strapionbanti.
Si inizia subito con un piccolo traverso che ci porta sulla verticale della parete, fino ad un tratto che si biforca, a sinistra leggermente più facile e a destra incontri un passaggio molto strapiombante di forza.
Scegliamo il percorso di sinistra visto che con noi ci sono soci ancora alle prime ferrate, comunque si procede bene, usciti sul poggio ci inoltriamo in un bosco di faggi che in salita ci fa accedere al secondo troncone della ferrata, qui un tratto verticale, una attraversamento in orizzontale molto aereo per raggiungere il ponte tibetano e ultimo tratto in uscita abbastanza sostenuto e siamo sul poggio.
Sono le 11:30 e come da meteo appare il sole, bellissimo panorama sulla valle e sulle diverse pareti di calcare che ci circondano, in alto la bastionata dolomitica con la Punta del Van (1972 m) Intanto anche gli escursionisti ci raggiungono, pausa pranzo e poi tutti insieme scendiamo per la Costa Balmera tra radure panoramiche e boschi di faggio fino ad Entraque dove il pullman ci attende per il ritorno.
Complimenti ai ferraristi che senza problemi hanno affrontato la ferrata in ottimi tempi, in 2 ore e trenta eravamo sulla cima.
Osvaldo Plano














































