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Anne513 settembre 2026

Lac Sant’Anne e Teté de Girardin

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Alla Tête de Girardin, nel Parco del Queyras

Non è la prima volta che la Sezione CAI di Susa si unisce alla nostra Sezione per un’attività in comune. Questa volta, grazie alla proposta di Silvia e Roberto del CAI di Susa, l’escursione ci ha portati in Francia, nel suggestivo Parco del Queyras, con meta la Tête de Girardin.Anne1

Alle 6 del mattino, in 39, siamo partiti in pullman alla volta di Ceillac, punto di partenza della nostra escursione. Prima di affrontare la salita, una piacevole sosta per un caffè in una piccola boulangerie nei pressi di Mont-Dauphin. Poi di nuovo in viaggio verso Ceillac. Arriviamo intorno alle 9. Il sole non è ancora comparso e l’aria è fresca: condizioni ideali per iniziare a camminare.

Il sentiero sale ripido attraversando un bel bosco di larici, fino ad affacciarsi su un altopiano circondato da pareti e guglie rocciose che ricordano, per forme e colori, le nostre Dolomiti. Ai loro piedi compare il Lac Miroir, a 2.214 metri, uno specchio d’acqua nel quale si riflette l’intera dorsale rocciosa, creando uno scenario davvero suggestivo. AnneLa ripida salita ha fatto un po’ sgranare il gruppo; ne approfittiamo della pausa, utile per ricompattarci e per alleggerire l’abbigliamento. Il sole, infatti, comincia a farsi sentire.

Riprendiamo il cammino sull’altopiano e raggiungiamo il Lac de Sainte-Anne, a 2.414 metri. Le sue acque turchesi, nelle quali si riflette il Pic Nord de la Font Sancte, regalano un altro panorama spettacolare. Sulle rive del lago si trova anche una piccola e caratteristica chiesetta.

Qui alcuni dei partecipanti, i meno allenati o semplicemente appagati dal percorso già fatto, decidono di fermarsi. La maggior parte del gruppo, invece, prosegue verso il Col Girardin, a 2.696 metri.

Il sentiero sale su terreno detritico, ma è ben tracciato e non presenta particolari difficoltà. Al colle qualcuno decide di fermarsi, mentre i più motivati continuano verso la vetta. Da qui inizia una bella e panoramica cresta, abbastanza comoda, che conduce dapprima a una piccola costruzione adibita a bivacco e poi prosegue fino alla cima. Gli ultimi metri si affrontano su facili rocce e, dopo una decina di metri di salita, eccoci finalmente sulla Tête de Girardin.Anne2

Dalla vetta lo spettacolo è straordinario: una vista a 360 gradi sulle montagne dello Chambeyron, degli Écrins e della Font Sancte. In lontananza, grazie al cielo terso, si riconoscono i grandi massicci del Monte Bianco e del Gran Paradiso, fino ad abbracciare gran parte dell’arco alpino nord-occidentale, tra Francia e Italia.
Dopo una meritata sosta in vetta, iniziamo il ritorno ripercorrendo il sentiero fino al Lac de Sainte-Anne. Da qui completiamo l’anello imboccando il sentiero che scende verso il parcheggio du Fond de Chaurionde, dove troviamo ad attenderci il pullman.

Una splendida giornata di montagna si conclude con 16 chilometri di percorso e circa 1.250 metri di dislivello positivo, accompagnati da paesaggi spettacolari, bei laghi alpini e una magnifica vista dalla vetta.

Anne3Un sentito grazie al CAI di Susa per l’ottima scelta dell’itinerario e per aver condiviso con noi questa bellissima giornata in montagna.

Osvaldo Plano

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