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28 giugno 2026
Aiguillette du Lauzet
Oggi si prospetta un'altra giornata di caldo rovente...
Sono un pò preoccupato per questa ferrata, non per la difficoltà che non è un granchè e tutti i partecipanti sono più che qualificati per percorrerla, ma per il caldo che incontreremo in parete. I dislivelli sono abbastanza impegnativi: 400 mt di avvicinamento e 500 mt di ferrata ma con uno sviluppo considerevole di oltre 1 km.
Considerando che sono uno dei due responsabili di questa gita, alle 6,15 sono al parcheggio pensando di essere tra i primi (il pullman parte alle 6,30). Invece trovo già numerosissimi, allegri e chiassosi partecipanti tutti preoccupati di occupare il posto più avanti o quello vicino all'amico/a. Bene, così non bisognerà aspettare...
Stefano, l'autista, arriva puntuale; in un attimo il pullman è quasi pieno. Controlliamo l'elenco, sembrano tutti presenti, porte chiuse e pronti a partire; un auto arriva veloce nel parcheggio e l'ultimo e unico ritardatario sale veloce (aveva dimenticato i bastoncini a casa).
Carichiamo gli ultimi lungo la strada (pullman pieno con 54 partecipanti) ed arriviamo a Pont de l'Alp dove noi ferratisti scendiamo recuperando nel bagagliaio zaini ed attrezzatura. Siamo in 17, alcuni indecisi se ferrata o escursione optano per quest'ultima. A noi si aggiungono due soci venuti in auto.
Controllo del materiale... casco, imbrago, dissipatore, guanti, rinvio, boraccia, ecc...
Si parte su un bel sentiero e poi su sterrata che conduce ai casolari del Lauzet. L'Aiguillette troneggia su di noi regalandoci una fresca e gradevole ombra, in circa 50 minuti siamo nei prati dove parte il sentiero della ferrata.
Indossiamo kit da ferrata, controllo se tutti sono a posto con nodi e materiale e si parte verso la ferrata che, percorrendo la parete Ovest, con grande soddisfazione di tutti, risulta in ombra. L'aria è calda ma in maglietta si sta benissimo.
Alcuni guardano preoccupati la grande parete è si chiedono se saranno in grado di uscire in cima, ma ormai è tardi per i ripensamenti, il lungo serpentone colorato si sposta veloce tra cengie e salti di roccia.
Lungo il percorso passaggi particolari stimolano la curiosità e scatenano i fotografi: la scala, l'antro sotto la parete verticale, il gran diedro da percorrere in discesa, il piccolo buco che spara un getto costante di aria gelida, il tunnel naturale con l'uscita stretta e scomoda, gli spit che marcano le vie di arrampicata che incrociano la ferrata...
Purtroppo il sole ci raggiunge e l'ultimo tratto, forse il più ripido e faticoso, si supera con fiatone e sudore. Dopo 4 ore dalla discesa dal pullman i primi giungono in cima.
Nel giro di 10-15 minuti tutti sono in vetta dove una leggera brezza ci asciuga il sudore e ci permette un piccolo spuntino e le foto di rito.
Ormai è ora di pensare alla discesa; il sentiero è bello e in 1,30 ore siamo alla strada dove fontana e torrente ci rinfrescano i piedi doloranti, attenuando la delusione per il bar chiuso per ristrutturazione e la tanto agognata birretta svanita.
Stefano con il pullman arriva poco dopo e ci spostiamo a Le Casset dove arriveranno quelli che hanno fatto l'escursione. Nel paesino parte la caccia al bar e alla birra; nuova delusione... l'unico locale è chiuso ed aprirà per la stagione estiva martedì prossimo. Qualcuno si consola con un gelato "artigianale" venduto da un chiosco, ma si sa che i francesi per gelato e caffè...
Dopo un'oretta di attesa arrivano gli escursionisti, stanchi ma felici della bella gita e grandiosi panorami.
Si parte per Bussoleno, tempo previsto di arrivo ore 19.00. Bene, una volta tanto arriviamo ad un orario decente. Tutto procede bene ma Google Maps segnala l'autostrada intasata; Stefano opta per la statale e sembra la scelta giusta, dal finestrino vediamo le lunghe colonne ferme di auto e camper sull'autostrada mentre noi filiamo tranquilli fino al ponte di Exilles dove anche noi troviamo una coda unica fino al semaforo di Susa.
Alle 20.15 siamo al parcheggio, quasi tre ore seduti sul pullman... Unica nota stonata della bellissima giornata.
Prossima ferrata 27 settembre a Entraque "ferrata dei Funs".
Claudio B.


































