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nivolet027 giugno 2026

Colle del Nivolet

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Quest’anno la nostra sezione CAI ha deciso di partecipare a una manifestazione che unisce due grandi protagonisti: la bicicletta e la montagna.

Nel Parco Nazionale del Gran Paradiso, in occasione dell’evento organizzato dal Biking GAL delle Valli del Canavese, la strada che conduce al Colle del Nivolet viene chiusa al traffico motorizzato, offrendo ai ciclisti l’opportunità di pedalare in totale sicurezza su una delle strade asfaltate più spettacolari dal punto di vista paesaggistico del Piemonte.Nivole2

I partecipanti sono migliaia; tra questi anche noi, in dodici, con età comprese tra i 15 e oltre i 70 anni. Il gruppo è variegato anche nei mezzi: biciclette da corsa, gravel, mountain bike, sia assistite che muscolari.

Arriviamo a Ceresole Reale tra le 8:30 e le 9:00, dove troviamo facilmente parcheggio. Dopo i preparativi e l’immancabile caffè, iniziamo a pedalare su pendenze inizialmente dolci.

Ognuno procede con il proprio ritmo, come di consueto, ma questa volta con una differenza significativa: non si è mai soli. Un flusso continuo di ciclisti ci precede, ci segue o procede al nostro passo. Cerchiamo di riconoscerci tra la folla memorizzando i colori delle maglie.

Dopo i primi chilometri il caldo si fa sentire: l’aria è ferma e molti ciclisti si fermano nei pressi dei corsi d’acqua per rinfrescarsi. Salendo di quota la pendenza aumenta, ma a tratti si percepisce una piacevole brezza. Impariamo presto ad apprezzare i tornanti esposti verso destra, dove l’aria è più fresca, mentre nei tratti opposti il caldo torna a farsi sentire.

Nvolet1Raggiungiamo infine la diga del Lago Serrù: la parte più impegnativa è ormai alle spalle. Qui ci ricompattiamo e ripartiamo insieme per gli ultimi sei chilometri. Una breve e apprezzata discesa ci conduce nei pressi del Lago Agnel, dopodiché riprendiamo la salita verso il colle.

L’arrivo al Colle del Nivolet è motivo di grande soddisfazione per tutti. Per la foto di rito dobbiamo però trovare soluzioni alternative: centinaia di ciclisti sono in coda per immortalarsi accanto al celebre cartello del colle.nivolet11

Scendiamo quindi al Rifugio Savoia, dove ci concediamo una sosta di circa un’ora per uno spuntino e un meritato riposo.
Successivamente risaliamo al colle affrontando un paio di tornanti, poi il gruppo si divide: alcuni, con le mountain bike, imboccano il sentiero della vecchia Strada Reale; gli altri rientrano lungo la strada asfaltata. Sul percorso sterrato siamo soli e troviamo condizioni ottimali, con grande soddisfazione da parte di tutti.

Il ritrovo finale avviene nel punto stabilito per il “terzo tempo”, momento conviviale in cui condividiamo impressioni e commenti sulla giornata. Le opinioni sono unanimi: grande soddisfazione per l’esperienza vissuta, in particolare per la bellezza e l’unicità dell’ambiente di alta montagna.

Grazie a tutti i partecipanti.

Francesco M.

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