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- Pubblicato: Domenica, 26 Ottobre 2025 20:30
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26 ottobre 2025
Ivrea/Lago Viverone
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Partiti da IVREA in 28 (gruppo piuttosto numeroso, molto allegro , con bici MTB muscolari ed elettriche e gravel, ma tutti con voglia di pedalare) in una giornata che si rivela bella, piuttosto tiepida e soprattutto senza vento (che noi abbiamo lasciato in Valle).
Poco dopo arrivati a Burolo siamo andati a vedere i dipinti (moderni) del Giudizio Universale. Abbiamo poi proseguito per Bollengo e Palazzo Canavese, dove abbiamo ammirato la torre campanaria, unico elemento superstite dell’antico castello feudale, e siamo arrivati a Piverone, dove c’è stata una prima sosta per un caffè o la panetteria che invitava alla visita dal profumo che diffondeva.
Proseguito su strada sterrata per arrivare ai ruderi di una chiesa romanica dell’XI secolo, chiamata GESIUN. Da lì, attraverso strade che attraversano vigneti, siamo arrivati finalmente sul lungo lago di Viverone dove qualcuno, in un delicato gioco di equilibrio, è scivolato in acqua.
Pranzo sull’affollato lungo lago con foto di gruppo sul ponteggio dell’imbarcadero.
Abbiamo quindi continuato, aggirando il lago, e siamo arrivati, scendendo per un corto sentiero piuttosto rovinato (che molti hanno comunque disceso sulla bici), all’approdo palafitticolo di Azeglio, ormai rovinato e visitabile solo dall’esterno.
Continuando su strada sterrata che costeggia il lago, e superando un albero caduto da poco che la ostruiva, siamo arrivati ad Azeglio. Poco dopo, c’è stata la necessità di richiamare alcuni impazienti partecipanti che, andati avanti senza seguire la traccia, hanno seguito una strada sbagliata.
Siamo arrivati quindi ad Albiano d’Ivrea dove abbiamo ammirato il castello. Abbiamo poi attraversato il paese e siamo giunti sul Naviglio d’Ivrea, dove, un forte vento contrario (non presente fino ad allora), ci ha frenato fino ad Ivrea.
Questo vento ha frazionato il gruppo che si è diviso con alcuni che hanno deciso di non seguire il Naviglio per tornare ad Ivrea, come previsto, ma di usare la strada asfaltata. Fortunatamente nessuno si è perso.
All’arrivo, molti hanno preferito salire subito in macchina e partire per fare ritorno a casa, così che i saluti sono stati fatti più che a voce tramite WHATSAPP.
Nonostante il vento pomeridiano, la gita è stata comunque giudicata molto bella, non difficile ed apprezzata da tutti, specialmente per i luoghi attraversati e i panorami presenti.
Aldo Perotto







