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21-22 Agosto 2025
Blinnenhorn
Il Blinnenhorn o Corno cieco (Blindenhorn dialetto vallesano) è la cima più elevata della Valle Formazza con i suoi 3374 m inferiore solamente al Monte Leone 3553 m, Breithorn 3438 m nel gruppo delle Lepontine.
Gita inizialmente prevista per il 19/20 luglio e annullata per le condizioni meteo. A grande richiesta è stata spostata al 21/22 agosto. Presenti 19 partecipanti.
Percorso ad anello con uno sviluppo complessivo di circa 26 km e dislivello totale di circa 1900 mt..
Partiti dal parcheggio ai piedi della diga di Morasco, ci siamo portati sul bordo della diga e si costeggia fino in fondo. Si imbocca il sentiero e si inizia a salire. Al bivio si prosegue a destra in direzione Bettelmat, rifugio Città di Busto che si raggiunge in circa 2 ore. Veloce sosta presso il rifugio anche perché il meteo era in peggioramento e minacciava pioggia.
Dal rifugio possiamo vedere la diga del Sabbione, nella vallata sulla sinistra il sentiero che faremo in discesa e in lontananza si intravvede il nostro obiettivo: il rifugio 3A. Perdiamo quota per circa 50 mt. e proseguiamo attraversando il piano dei camosci. Inizia una leggera e fastidiosa pioggia che ci obbliga a vestirci. Dopo il piano inizia la salita verso il rifugio nel canale dove è ancora presente un nevaio chi ci obbliga a procedere con attenzione.
Alle 14 tutto il gruppo è al rifugio. Foto ricordo sulla cima (3000 mt.) alle spalle del rifugio dove è presente una statua di un Cristo delle vette. Il tempo di sistemarci e inizia a piovere con nevischio per alcune ore. Molto azzeccata la scelta di anticipare la partenza. Dal rifugio panorama mozzafiato sulle cime circostanti con la presenza di numerosi ghiacciai e in basso il lago della diga del Sabbione.
Buon trattamento nel rifugio, ottima cena. Unico neo le camere abbastanza fredde. Ma bastava una coperta in più! Al mattino nebbia e vento. Il tempo è in miglioramento e decidiamo di partire come previsto alle 7. Scendiamo verso il rifugio Claudio e Bruno che vediamo in basso e poco prima del rifugio iniziamo a destra la salita. Sentiero subito con notevole pendenza. Vento fastidioso e abbastanza freddo. Scolliniamo a fianco del ghiacciaio del Gries, dove finalmente in lontananza si vede la meta, avvolta purtroppo nelle nubi. Saliamo in vetta, foto ricordo. Avvolti nella nebbia non possiamo purtroppo vedere il panorama che ci circonda, in particolare la corona dei 4000 svizzeri.
Scendiamo e raggiungiamo il rifugio Claudio e Bruno dove qualcuno approfitta per un ristoro. Riprendiamo il sentiero che costeggia il lago del Sabbione,e raggiungiamo la diga che attraversiamo. Sullo sfondo in tutta la sua bellezza la Punta d’Arbola. Qualcuno azzarda: e se fosse una gita per il prossimo anno? Riprendiamo a scendere, raggiungiamo la diga di Morasco e in breve le auto.
Silvio Girard



















