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Tre rifugi218/19 giugno 2025

Lavori su sentieri della “Corsa Tre Rifugi”

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Due giorni di lavori per ripristinare i danni provocati della bomba d’acqua sul Parco Orsiera. Lavori di riassetto sentieri in previsione della gara “Giro dei 3 Rifugi”.tre rifugi6

Mercoledì 18: appuntamento alle 6:30 al solito punto di ritrovo a Bussoleno. Siamo in otto: io, Giorgio, Mario, Carlo, Claudio S., Massimo, Odilio e Mauro. Meta, rifugio Toesca.

Dopo un caffè ristoratore al rifugio, ci dirigiamo verso il tratto più danneggiato dal nubifragio di inizio settembre: poco sopra il rifugio, il torrente ha creato una voragine, trascinando via un tratto di sentiero.

Armati di determinazione, entro le 13:00 riusciamo a ripristinare il passaggio: abbiamo scavato un tratto lungo l’argine e creato una risalita gradinata sul versante opposto. L’ultima fatica prima del pranzo è stata l’idea malsana di Claudio: recuperare un tronco di larice sepolto sotto i detriti per usarlo come contenimento del terrapieno. Dopo averlo liberato e tagliato per alleggerirlo, lo abbiamo issato sull’altro lato. Faticoso, ma efficace.

Tre rifugi4Pranzo al sacco e birra fresca, poi ripartiamo verso l’Alpe di Mezzo e sul traverso verso l’Alpe Aciano.

Anche qui, il ruscellamento nei canaloni ha ostruito il sentiero con pietre e detriti. Nel frattempo, io ho iniziato a rinfrescare la segnaletica orizzontale partendo dal Toesca, fino a raggiungere il gruppo nei pressi dell’Alpe. Lasciamo lì attrezzi e vernici per il giorno dopo e scendiamo al rifugio per cena e pernottamento.

La cena è ottima e ci rimette in forze.Tre rifugi3

Giovedì 19: sveglia alle 7, colazione e partenza verso la parte alta del percorso. L’area più compromessa si trova sotto la parete est del Villano, dove una frana e ruscellamento ha coperto circa cento metri di sentiero.

Con pazienza, il gruppo riesce a creare un passaggio tra i massi, rendendo nuovamente praticabile il tratto per gli atleti in vista della gara. Io, ripresa la cassetta con le vernici, continuo a segnare il percorso fino a raggiungerli.

Tre rifugi5Alle 16:30 iniziamo il rientro, passando per Costa Cravera, Alpe Aciano, Alpe Balmetta. Poco prima del Rifugio Amprimo, ancora un lavoro: una bacheca realizzata dal guardiaparco Elio Giuliano è caduta. Senza esitare, la rimettiamo in piedi.

Due giornate di sole, di lavoro intenso e di grande soddisfazione, trascorse in un ambiente di montagna sempre affascinante e mai uguale a se stesso.

Un grazie speciale ai “ragazzi”, diversamente giovani ma con l’entusiasmo di sempre nel prendersi cura della nostra montagna.

Osvaldo Plano

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