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26 gennaio 2025
Col de Trois Freres Mineurs
E’ una di quelle mattine in cui il silenzio delle montagne sembra sospeso, carico di aspettative. La neve caduta durante la notte ha trasformato il paesaggio in una distesa immacolata, come se il mondo fosse stato avvolto da un soffice manto bianco, pronto ad accogliere ogni nostro passo.
Il gruppo di 22 anime, ha già attraversato la dogana francese. Arrivati al Village du Soleil, i movimenti sono ormai consolidati, quasi una danza collaudata, frutto di anni di esperienze.
Scarponi, berretti, guanti, occhiali, zaino, bastoncini ed infine gli sci o le ciaspole. C'è qualcosa di rituale in quei gesti, un'armonia che nasce dall'esperienza e dalla consapevolezza di ciò che ci aspetta.
Con i primi passi, l'aria frizzante delle montagne ci ha fatto sentire subito vivi, e la bellezza che ci circondava ci ha regalato quel senso di pace che solo la montagna può offrire.
Gli sci sotto i piedi scricchiolavano sulla neve fresca e leggera, mentre i sentieri, appena tracciati, ci sembravano tracce di un avventura che sta per cominciare.
Il percorso ci ha condotto attraverso il Vallon de Baisses. La neve fresca si mescola alla visione di pendii leggeri, che ci invitano a proseguire con crescente entusiasmo, gustando ogni momento.
Il cielo regala scorci sempre più spettacolari delle vette circostanti. Sulla destra i Rocher Charniers, che già qualcuno si accinge a salire, mentre il Pic de Lauzin ci osserva a distanza, maestoso e fiero.
La pendenza aumenta, ma con brevi soste riusciamo a mantenere una discreta compattezza. Presto si intravede una costruzione riroccata e qualcuno già capisce che la meta è vicina. Arrivare al colle è una grande soddisfazione. Il paesaggio che si è aperto davanti a noi è quasi irreale nella sua bellezza. Ogni respiro assapora quel magico momento, mentre il nostro sguardo si perde tra le distese innevate, come se ogni angolo di quella vista ci raccontasse storie e ci risvegliasse vecchi ricordi.
La temperatura mite ci ha regalato un momento di riposo e di ristoro. In breve siamo pronti a prendere la via del ritorno.
I “ciaspolari” riprendono il sentiero tracciato nell'andata, mentre gli sciatori studiano un piano per non dover risalire nei vari dossi. La neve permette belle curve ma inizialmente la dolce pendenza non ci ha permesso di tracciarne troppe.
E così tra chiacchiere, silenzi e quella sensazione di serenità che solo una giornata passata sulle montagna sa regalare, siamo tornati a valle concludendo la giornata in birreria
Grazie a tutti i partecipanti, poiché ognuno di loro ha regalato il proprio entusiasmo e la propria contagiosa allegria. Alla prossima!
E grazie anche all'AI che ha aiutato un noioso ragioniere a raccontare con la dovuta enfasi questa relazione di una bella ed esaltante giornata.
Francesco Marras con A.I.



















