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Nelle terre di Don Bosco

Terre_Don_Bosco
Categoria
Escursioni
Data
22/03/2026 08:00 - 19:00
File Allegato

Domenica 22 Marzo

Gita Sociale Escursionismo

Nelle terre di Don Bosco (anello di Capriglio) L’Alto Astigiano può essere definito “terre di santi”. Sono stati dichiarati santi di questa ter ra Don Giovanni Bosco, Don Giuseppe Cafasso, entrambi nati a Castelnuovo Don Bosco, Domenico Savio, nato a Riva di Chieri, ma trasferitosi già nell’infanzia a Morialdo, frazione di Castelnuovo d’Asti (oggi Castelnuovo Don Bosco). A Capriglio, altro comune toccato dal nostro itinerario, sono nati Margherita Occhiena, mamma di Don Giovanni Bosco, suor Vera Occhiena, trucidata in Mozambico nel 1984, e Don Mario Caustico, cappellano mili tare di alcune formazioni partigiane garibaldine operanti in Valle di Susa, fucilato dai nazi sti a Grugliasco nell’aprile 1945 nella strage che costò la vita a 68 persone. L’anello proposto, di circa 11 Km., ha partenza ed arrivo a Colle Don Bosco, nel territorio di Castelnuovo, dove, verso la metà del secolo scorso, è stata eretta la basilica dedicata a Giovanni Bosco.

Desrizione itinerario: Dal piazzale della basilica di Don Bosco (252 m.) ci si dirige verso la casa natale del Santo (visita a piccoli gruppi, ingresso libero) e, volgendo a destra sotto il porticato, si passa di fronte all’ingresso del Museo della Civiltà Contadina (visita, ingresso libero) per scendere poi una scalinata che porta, girando a destra, su un tratturo campestre che, prima in piano e poi in di scesa, raggiunge la strada provinciale. Girando a sinistra si segue la provinciale per poco più di 100 m. per svoltare successivamente a destra (attenzione all’attraversamento) su una sterrata che, in circa 1 Km., giunge a costeggiare il circolo ippico e la Cascima Mainito e, poco dopo, giunge a un bivio presso il quale scorre il rio della Valle. Qui si gira a sinistra e, raggiunto un secondo bivio, si procede sempre a sinistra entrando in un sentiero boschivo spesso fangoso, Tralasciando deviazioni minori (Il percorso è comunque segnalato con delle targhe verniciate di verde con l’indicazione Cammino Don Bosco) si raggiunge in moderata salita un pilone votivo. Si svolta a sinistra per raggiungere su un ampio tratturo una stradina asfaltata a lato del quale c’è un altro pilone. Si svolta a destra (Via Gianoli) e si arriva ad un bivio, dove si sceglie la dira mazione di sinistra (Via Gaia prima e poi Via Cecca) che, attraversata la Frazione Cecca di Capriglio, scende, diventando sterrata, prima nel bosco e poi tra i prati fino a raggiungere e ad attraversare la strada provinciale. Con breve risalita la rotabile (Via Boschignolo) costeggia il cimitero di Capriglio per poi raggiungere l’omonimo centro abitato, luogo di nascita della madre di San Giovanni Bosco, all’inizio del quale sorge un bel pilone votivo. Si scende in direzione della chiesa parrocchiale di San Martino, deviando a destra sulla piazza del Municipio, nei pressi del quale c’è la statua e l’ingresso del Museo di mamma Margherita, che sarà possibile visitare (ingresso libero). Dopo il pranzo al sacco si riparte (h. 2 dalla partenza). Passati accanto alla chiesa parrocchiale con due tornanti si scende verso la strada provinciale, se ne percorre un centinaio di metri per girare poi a destra su un tratturo cam pestre. Si costeggiano due stagni posti uno a destra e l’altro a sinistra del tracciato e si riprende a salire su un sentiero spesso fangoso, che si sviluppa nel bosco. Sempre in salita, il tracciato lascia a sinistra un pilone votivo in mattoni, quindi, più avanti, un secondo pilone in legno, Si supera un allevamento di cavalli nei pressi dell’agriturismo di Cascina Barosca, per raggiungere una strada asfaltata. Qui, invece di dirigersi subito verso la basilica di San Giovanni Bosco, andando a destra sulla strada si raggiunge dopo circa 300 metri la frazione di Morialdo, dove, segnalata, si trova la cascina in cui abitò Domenico Savio. Fatto dietro front, percorrendo la strada asfaltata, si arriva al punto di partenza, sul piazzale dell’imponente basilica, che si avrà modo di visitare (dopo aver cambiato le calzature).

Dislivello: 230 m.

Tempo di percorrenza: 3.30 circa

Difficoltà: E

Distanza: 10,5 Km.

Attrezzatura: scarponcini (probabili tratti fangosi). Portare calzature di ricambio per visi ta alla basilica e il ristorante della merenda sinoira. Utili i bastoncini

MERENDA SINOIRA: Dopo la gita ci dirigeremo col pullman al vicino paese di Albugnano, dove, verso le 17.30 consumeremo la merenda sinoira presso l’Agriturismo e Cantina Alle Tre Colline. Il menù consiste in: Antipasti: salame Luiset con focaccia - Battuta di Fassona piemontese - Tomino accompagnato da bagnetto verde - Sformatino di porri Primo: Tajarin al ragù Dessert: torta soffice di nocciola Acqua, caffé e 1 bottiglia di vino ogni 3 persone. Il prezzo a persona è di 30 euro. Si evidenzia che il menù non è modificabile, eccetto per le persone che abbiano allergie alimentari, che dovranno essere comunicate ai coordinatori della gita tassativamente in sede di iscrizione.

Costo pullman: 13 euro soci ; non soci 13 + 13 euro di assicurazione; giovani 6 euro (fornirsi di monete per favore)

Partenza da Bussoleno – Piazza del Mercato ore 8,00 S.Antonino (posta) ore 8,10 Chiusa San Michele (ex bowling) Avigliana (Elisée) Rivoli (fermata bus rotonda brico) ore 8,20 ore 8,30 ore 8,40

Coordinatori: Martoglio Alessandro – Segontino Osvaldo (cell. n. 342 1401220 per prenotazioni- o whatsapp)

NOTA BENE: Per necessità logistiche legate alla merenda sinoira il termine ultimo per le iscrizioni è tassativamente il 14 marzo 202

 

 
 

Altre date

  • 22/03/2026 08:00 - 19:00

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