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25 maggio 2025
MTB nel Briançonnese
Dopo la defezione di Silvia e Alberto ci troviamo in piazza in 18; numero dubbio, per la smorfia napoletana ‘O sanghe (il sangue). Che per una persona superstiziosa non è una bella prospettiva... E infatti appena arriva Enzino in piazza e carica la sua bici sul pulmino dell’amico di Giovanni il vetro posteriore si rompe in mille pezzi con conseguente ritiro dello sfortunato autista.
Mannaggia, partiamo in 17, ‘A disgrazzia, di male in peggio... Contando che dovevamo essere in 20, ‘A festa, le cose stanno prendendo una brutta piega...
In realtà per tutta la giornata le cose andranno benone, sole al mattino, velato nel pomeriggio, bel percorso, nessuna foratura, nessuna caduta, nessuno che sbaglia strada, nessuno che ha dimenticato il casco, nessuno che è restato con la batteria scarica. Praticamente numero 76 ‘A fortuna.
Ma andiamo con ordine; si parte da St.Crepin nei pressi dell’aerodromo e su bella strada asfaltata e panoramica raggiungiamo l’imbocco del vallone di Fraissinieres. Proseguiamo su sterrato costeggiando il torrente e poi imbocchiamo una strada in ripida salita che mette a dura prova le gambe dei tre irriducibili muscolari e ci dimezza le batterie.
Bella discesa su sterrato e poi asfalto con ampi panorami sulle montagne del Queyras. In una borgata di poche case ristrutturate vediamo una fontana con il prato decespugliato; anche se è solo mezzogiorno decidiamo di fermarci vista la comodità e la bellezza del posto.
Ultimiamo il tratto in discesa e poi la salita riprende fino a raggiunge l’abitato di Ponteil. Dopo una verifica della capacità residua delle batterie e la tenuta delle gambe decidiamo di proseguire il giro facendoci altri 400 mt di dislivello di sterrato e la successiva lunga discesa che ci riporta alle auto.
Conclusioni: 48 km e 1600 mt di dislivello, percorso bello e panoramico tutto su sterrato e in parte asfalto. Per qualcuno dei partecipanti è mancata l’adrenalina di una discesa su sentiero, per i più timorosi è stato un bellissimo giro.
Complimenti a Sissi, Francesco e Aldo che pedalando hanno tenuto il ritmo degli elettrici.
Claudio B.



















