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11 ottobre 2026
Sentiero Elsa Valle Maira
Una bella giornata autunnale con accenni di foliage ci ha permesso di percorrere questo bell'anello che si sviluppa nel comune di San Damiamo Macra partendo dalla frazione di Lottulo. Il percorso è dedicato a Elsa Olivero ed è stato ripristinato dal marito Gianpiero Arneodo che con pazienza e grande volonta' ha recuperato antichi sentieri di pastori non più percorribili.
Siamo arrivati col pullman alla piazzetta della frazione verso le 10. Eravamo in 32, tra cui alcuni reduci dalla settimana escursionistica in Aspromonte, tornati a casa nella tarda serata di sabato dopo un viaggio di ritorno alquanto tribolato per i disguidi causati dal maltempo in Calabria.
Imboccato il sentiero la salita si fa subito erta; il percorso è ottimamente segnalato da tacche bianco rosse e spesso è delimitato da antichi muretti a secco e attraversa un bosco misto. I bivi sono ottimamente segnalati con paline.
Si arriva a un punto panoramico sul fondo valle chiamato I Caire, dopodiche' si riprende la salita inoltrandosi in un bel bosco di pini silvestri fino ad arrivare sulla dorsale dove comincia finalmente a spianare. Il sentiero confluisce sui Percorsi Occitani. A un bivio invece di continuare sul sentiero Elsa andiamo a destra per raggiungere dopo una breve ripida salita la radura delle Grange Rubbio inferiore, un bel alpeggio con delle baite ristrutturate, ideale per la consumazione del pranzo al sacco e per una conviviale pausa ravvivata anche dall'ottimo liquorino offerto e prodotto da Massimo.
Verso l'una scendiamo al bivio per riprendere il sentiero Elsa. Una ripida ma breve salita ci porta ai piedi della imponente parete sud del Monte Rubbio, che costeggiamo con un tratto a saliscendi per poi affrontare la discesa che presenta subito un tratto attrezzato con catena, facile ma che stimola un po' l'adrenalina. Il tratto in cresta offre splendidi panorami sul fondovalle e sulle cime circostanti, tra cui la triade dei tremila innevati per la recente nevicata, formata da Chersogno, Marchisa e Pelvo d'Elva.
Si arriva su una dorsale che si scende su tornanti ripidi e stretti per arrivare infine alla Roccia dal Diau da cui si intravvede in basso Lottulo. Si scende nel bosco per entrare nella stretta Comba di Rubbio. Sempre in discesa si passa di fianco alla Balma del Gias, una grande roccia che i pastori usavano un tempo come riparo. Si arriva quasi a Lottulo ad un bivio.
Qui ci sono due possibilità: il Sentiero Elsa riprende a salire sopra la borgata per poi scendere alla piazzetta di partenza. Alcuni decidono di percorrerlo.
La maggior parte scende invece direttamente sulla visibile provinciale per percorrerne il tratto che conduce alla piazzetta risparmiando alcuni minuti.
Sono da poco passate le 15. C'è tempo un'oretta per fare una scappata alla vicina Osteria Canonica (chiamata cosi' perché situata vicino alla chiesa della frazione, un tempo lontano facente funzione).
Sistematici in diverse tavolate nel bel giardinetto sottostante, circondati da oggetti e attrezzi antichi, siamo stati accolti dalla originale finto burbera ma simpatica proprietaria che, senza che lo chiedessimo, a supporto delle bevande richieste, ci ha portato biscotti, crackers, pistacchi e anche delle fette di una morbissima torta. Una bella pausa conviviale prima del rientro nella nostra valle che è avvenuto senza intoppi.
Alessandro Martoglio


















































