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  Rifugio Fallere

 

Dal 01 Gennaio 2019 il Rifugio Onelio Amprimo di nostra proprietà e sapientemente gestito per ben 22 anni
dal nostro socio e amico Roberto Plano è nuovamente a disposizione di chi volesse intraprendre la sua
gestione. Entro il 25 gennaio 2019 chi fosse interessato può chiamare Osvaldo Vair al n.° 3497599779 per
informazioni in generale e inviare un curriculum con le proprie proposte all'indirizzo mail
caibussoleno@libero.it
Dal 01 Gennaio 2019 il Rifugio Onelio Amprimo di nostra proprietà e sapientemente gestito per ben 22 anni
dal nostro socio e amico Roberto Plano è nuovamente a disposizione di chi volesse intraprendre la sua
gestione. Entro il 25 gennaio 2019 chi fosse interessato può chiamare Osvaldo Vair al n.° 3497599779 per
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Eventi

Rifugio Fallere

Categoria
Escursioni
Data
30/06/2019 00:00
File Allegato

Domenica 30 Giugno 2019

Escursione al Rifugio Fallere (Valle d'Aosta)

All'uscita dell'autostrada Aosta Ovest si prosegue per St.Pierre e la frazione Vetan. In cima alla frazione l’albergo Notre Maison. Proprio a lato dell'albergo parte il sentiero per il Rifugio Mont Fallère. Consumeremo la colazione presso l’albergo Notre Maison e non faremo la fermata in autostrada in modo da ottimizzare i tempi. A pochi passi dai cartelli gialli della sentieristica regionale si passa a lato della prima opera di Siro Viérin, un bassorilievo in legno con il nome del rifugio tirato da una mucca a rotelle con una stella alpina in bocca. Si prosegue lungo la pista che taglia il bosco fino ad arrivare ai pascoli sotto l'Alpe Chatelanaz. Al bivio si prende a desta, verso levante e seguendo il segnavia 13 e le indicazioni per il rifugio si attraversano i pascoli, prima in piano poi in leggera salita, fin sotto l'Alpe Thoules. Qui una palina della sentieristica indica di proseguire in piano, lungo una strada poderale ormai completamente inerbita che taglia orizzontalmente il vallone del torrente Méod. Fortunatamente la prima parte della salita è tutta all'interno del bosco di larici e l'ombra odorosa di resina rende piacevole camminare sul sentiero che sale dolcemente. Volgendosi si vedono in basso gli ampi pascoli a monte del villaggio di Vétan ed in alto, dall'altra parte della valle, il profilo inconfondibile della Grivola che accompagna per tutta la salita gli escursionisti. In lontananza, ad ovest della Grivola, si vede il curioso panettone di ghiaccio sulla vetta del Ciarforon. Le teste di quattro pulcini fanno capolino sul retro del tronco mentre mamma picchio guarda dall'alto la volpe ritta sulle zampe posteriori. Poco più avanti si stacca sulla destra il sentiero che conduce direttamente al rifugio. All'uscita del vallone del torrente Méod si lascia il sentiero per l'Alpe Loé e al bivio si prende a sinistra seguendo le indicazioni per il Rifugio Mont Fallère. Questo tratto di sentiero è il più faticoso: si sale lungo la cresta sul fianco Est del vallone fino ad arrivare alla sterrata che conduce al rifugio. Si prosegue tra il bosco ed i pascoli, dove la fioritura delle erbe di montagna è rigogliosa ed il panorama che si fa sempre più ampio. Dalla strada sterrata appare prima la Vetta del Mont Fallere, poi la statua Sogno Volando, poi il tetto del rifugio. Ancora qualche minuto e si arriva alla poltrona della Volpe, un tronco scolpito nel quale lo schienale a forma di cuore è sormontato da una testa di volpe. Poco più avanti, sulla sinistra, una cartello alla base di un'opera firmata Bottazzi Fontanne indica la deviazione che in pochi minuti porta alla Madonnina di Paletta, opera di Siro Viérin. La madonnina è posta ai piedi di una sporgenza rocciosa, di fronte ad una panchina dalla quale si gode di un'incantevole veduta sul rifugio e sul Mont Fallère. L'opera successiva rappresenta una volpe rivolta verso un tronco d'albero nel quale un picchio ha ricavato il nido. Nelle nicchie ricavate nel muro a sud fanno bella mostra di sé tre vasi dipinti ricolmi di genzianelle, stelle alpine e violette. Il rifugio Mont Fallère oltre ad essere una struttura estremamente curata nelle finiture interne ed esterne è forse la galleria d'arte e l'atelier più alto d'Europa.

Davanti al rifugio può accadere di trovare Siro Viérin intento a sbozzare un tronco con la motosega o a rifinirlo con gli scalpelli. Nella fontana del rifugio sono inserite due ranocchie che si abbracciano, altre due fanno capolino da un sabot lasciato davanti alla porta d'entrata. La cantina del Rifugio è ben fornita di vini valdostani proposti ad un prezzo ragionevole, la cucina è curata, il servizio veloce e cortese. Per chi volesse mangiare un pasto veloce al Rifugio è gradita la prenotazione al momento dell’iscrizione. Per chi al Rifugio non intendesse mangiare, proporrei la salita al Lago Fallere in poco più di 40 minuti. Per il ritorno al pullman si può optare al bivio per la percorrenza sulla pista poderale che riconduce all’albergo Notre Maison.

Dislivello: Quota di partenza 1780 m ; Quota Rifugio 2385 m ; Lago Fallere 2420 m

Abbigliamento: Scarpe con suola antiscivolo, felpa e e giacca antivento

Partenza: Bussoleno Piazza del Mercato 6.00

S.Antonino Poste 6.10

Condove Bowling 6.20

Avigliana Bar Eliseè 6.30

Rivoli Auchan 6.40

Costi : Euro 15 Soci ; Euro 8 Giovani ; Euro 24 Non Soci (Euro 9 Assicurazione)

Responsabile escursione e prenotazioni: Vair Osvaldo cell- 3497599779

 
 

Altre date

  • 30/06/2019 00:00

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