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tre rifugi127/6 - 4 luglio 2024

Pulizia sentieri percorso "Giro dei 3 rifugi"

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All’interno delle manifestazioni, organizzate per il centenario della nostra sezione, è attesa la riedizione della gara podistica “ Giro dei 3 Rifugi Valsusa “.tre rifugi2

Giovedì, siamo andati a pulire i sentieri per questo nuovo impegno, che ci attende per la gara del 7 luglio.

Per essere freschi e pronti, per i sentieri che ci attendono, si è organizzato di andare a cenare e dormire al Rifugio Toesca. Siamo partiti nel tardo pomeriggio di mercoledì, per arrivare la sera al rifugio.

Arrivati al rifugio e recuperato fiato, abbiamo organizzato la giornata successiva, distribuendo percorsi, lavori e materiale, dopo, abbiamo goduto di un'ottima cena.

tre rifugi3La numerosa squadra è composta dal sottoscritto, Osvaldo P, Giorgio F, Mauro C, Alberto F, Claudio B, Claudio S, Marcelo J, e Piercarlo con il cane Trudy.

Giovedì mattina, sveglia alle 7, e tutti giù a fare colazione. Alle 8 e qualche minuto, la squadra è in partenza per il sentiero che sale al Balmerotto, per poi dividersi all’Alpe di mezzo, creando così 2 gruppi; uno per controllare e pulire il sentiero che sale all’alpe Aciano, fontana del Rodone e si ricongiunge con il sentiero che scende dal Colle del Villano raggiunto dall’altro gruppo che invece è salito dall’alpe Balmerotto.tre rifugi5tre rifugi4

Alle 12.30 ci ricongiungiamo sul sentiero che scende al Pian delle Cavalle e facciamo pranzo tutti assieme.

La squadra, dopo aver recuperato le forze, continua sul sentiero di discesa; lungo il percorso, prima del Lago Rosso, ci imbattiamo nel torrente che si getta nel lago.

Torrente con molta acqua che rende difficoltoso l’attraversamento. Parte la discussione su dove e come è meglio attraversare, ognuno fa come meglio crede generando una specie di gara su chi ci mette meno tempo ad attraversare. Risultato: tutti scalzi e in mutande nell’acqua gelida fino alla coscia e tutti vincitori (nessuno è finito a bagno).

Il gruppo nel rientro fa tappa al Rifugio GEAT Val Gravio, per idratarsi con un paio di birrette, recuperare un pò di forze, commentare la giornata e predisporre i programmi futuri.

Una bella giornata, stranamente con il sole, cosa difficile d’avere di questi tempi.

Grazie a tutti, ottimo lavoro e alla prossima.

Stefano

Giovedì 4 luglio
Allestimento percorso Gara 3 Rifugi Valsusa.

Si avvicina il giorno della gara dobbiamo rifare tutto il percorso per allestire le indicazioni sul sentiero. Ci siamo divisi in due gruppi, il primo Io, Giorgio F., Mario M. Mauro C. e Claudio S. che ci raggiungerà al mattino, abbiamo il compito più impegnativo. Dal Rifugio Amprimo, Toesca, Colle del Villano, Lago Rosso rifugio Geat e rientro sulle Sagnette dove abbiamo le auto. Il secondo gruppo capitanati da Silvio G. Massimo F. e Osvaldo S. risalgono dal Rifugio Geat, Alpe Aciano, Bergeria Balmetta e chiusura al rifugio Amprimo, (opererà Venerdì) così l’anello della gara sarà completamente segnato.
Per abbreviare il percorso, mercoledì pomeriggio saliamo al Toesca iniziando a segnare con bandierine e nastri bianchi e rossi il sentiero. Cena e una bella dormita al rifugio per poi proseguire alla volta del Colle del Villano, è una bellissima giornata fresca e limpida.
Ad aiutarci ad allestire i posti di controllo c’è anche Roberta e sua figlia, gestori del rifugio Toesca, che ci raggiungono al Balmerotto sito deciso per il ristoro degli atleti, con il loro 2 asini ci portano l’acqua (50litri).
Noi proseguiamo e arrivati alla sorgente facciamo noi gli asini, io e Mario, ci carichiamo un bidone a testa di acqua che verrà lasciata al ristoro del Colle del Villano (20 litri).
Intanto che i restanti mettono le indicazioni della salita, noi arriviamo al Colle, ci riposiamo in compagnia di un gruppetto di stambecchi curiosi che fanno capolino da dietro il masso dove siamo seduti. Attediamo il resto della compagnia, un panino e via a continuare il lavoro. Sia nella salita e che nel primo tratto di discesa c’è ancora neve, anche se le piogge degli ultimi giorni l’hanno ridotta rispetto la settimana prima.
In questo tratto esageriamo con il posizionamento delle bandierine pensiamo che con un eventuale nebbia gli atleti si possano perdere.
Arriviamo al torrente Gravio , cerchiamo un attraversamento a monte per non fargli fare il guado, ma c’è troppo lavoro per aprire il sentiero che porta a Colle del vento, desistiamo e ritorniamo sui nostri passi, ci tocca rifare il guado gelato del torrente, per fortuna c’è un bel sole, ci asciughiamo e ripartiamo verso valle.
A scendere l’erba alta e i cespugli di ontano fanno da guard rail al sentiero, qualche bandierina e pezzi di nastro appesi ai rami il sentiero è unico non dovrebbero sbagliare.
Così fino al Rifugio Geat il nostro compito finisce qui, una birra e ancora una scarpinata per raggiungere le auto, Travers da Mont, Pian Cervetto e Sagnette. Un po' stanchi ma soddisfatti del lavoro fatto ci auguriamo che domenica sia una bella giornata, anche se le previsioni non promettono un gran bel tempo. Grazie a tutti.

Osvaldo Plano

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