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Migliorero116 giugno 2024

Rifugio Migliorero

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Visto il brutto tempo che ormai ci perseguita da parecchio siamo stati fortunati a vivere una bellissima giornata nell'ambiente che amiamo, ovvero la montagna.Migliorero2

Le previsioni meteorologiche erano comunque buone, anche se nel tragitto in pullman che ci portava in Valle Stura le nuvole facevano capolino sulla pianura cuneese, ma, dopo Borgo San Dalmazzo, imboccata la Valle Stura, un cielo completamente sereno ci accoglieva.

Scesi dal pullmann a Bagni di Vinadio, calzati gli scarponi, verso le 9.45 ci siamo avviati tra le strade del paesino in direzione della chiesa, presso la quale inizia il sentiero diretto al Rifugio Migliorero, dapprima su una scalinata in mezzo alle case e poi su un sentierino per raggiungere la frazione Besmorello, evitando la stradina asfaltata più lunga, ripulito dall'erba alta nei giorni precedenti dal gestore del rifugio.

Migliorero4Giunti alla frazione troviamo i soci arrivati direttamente in auto (in totale i partecipanti sono 49 più 9 in auto compresa la piccola Valentina Fontana) e proseguiamo per circa 1,5 Km su stradina asfaltata che ci obbliga spesso a stare in fila indiana per il passaggio delle auto fino al Ponte del Medico, dove termina l'asfalto e le auto sono obbligate a parcheggiare in uno spiazzo, in quanto oltre la circolazione è vietata.

Breve sosta per ricompattare il gruppo e poi si prosegue, abbandonando quasi subito la stradina sterrata per un sentiero che dopo circa 500 metri ci riporta sullo sterrato. Lo percorriamo con pendenza abbastanza ripida per portarci nei pressi della splendida cascata del Pisciai, che, con le piogge e lo scioglimento delle nevi, ha una portata d'acqua impressionante.Migliorero3

Abbandoniamo la strada e imbocchiamo il sentiero Whymper (in memoria non del famoso alpinista conquistatore del Cervino, ma del cavallo che per tanti anni trasportava i viveri al rifugio), si attraversa il torrente Ischiator sotto la cascata tramite una passerella un po' mal ridotta ( le foto sulla cascata soprastante sono d'obbligo), e ci si inerpica sull'impervio sentiero con una serie di diversi tornanti per giungere faticosamente all'inizio del grande pianoro di pascoli situato tra ripidi versanti, al fondo del quale, con lo sfondo di innevate vette, su un promontorio si intravvede il Rifugio Migliorero.

Superato l'alpeggio Ischiator, molto ben ristrutturato, e una stazione meteorologica, lo percorriamo per intero per giungere all'ultimo tratto in salita, e, con un ultimo sforzo, giungiamo al rifugio, dopo circa 3 ore di cammino. Alcuni si fermano per la pausa pranzo al sottostante Lago Inferiore dell'Ischiator.

Ci rifocilliamo e riposiamo ammirando il bel panorama circostante. Si entra nel rifugio per gustare un pezzo di torta, una bevanda e/o un caffe', serviti dalla gentile coppia di gestori.

Purtroppo bisogna rientrare, non prima di esserci ritrovati tutti sotto il rifugio, sulle rive del lago, per la immancabile foto di gruppo con tanto di bandiere del centenario.

Il ritorno viene effettuato in gran parte sull stradina di servizio al rifugio. Prima di salire in pullman per il ritorno a casa d'obbligo una sosta in un bar di Bagni di Vinadio e poi via, per fortuna senza code.

Alessandro Martoglio

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