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cop22 maggio 2022

Aulp de Seuil

Tour Isabelle

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 Finalmente ci siamo riusciti.... Dopo tre tentativi falliti causa Covid o tempo brutto questa volta la gita in Chartreuse siamo riusciti a farla o come direbbe qualcuno "l'abbiamo messa nello zaino".

Isabelle 9Sono giorni di caldo afoso che saranno ricordati nelle statistiche, ma fortunatamente un cielo a tratti velato ci ha salvato dal solleone, ma ci ha privato del panorama sul Monte Bianco. Ma andiamo con ordine.

Con il pullman quasi pieno partiamo alla volta della Francia; tappa a Oulx per caricare gli ultimi del gruppo, sosta all'autogrill ed arrivo alle 9,30 al Col de Marcier.

Primo tratto di sentiero comune nel fresco bosco poi ci dividiamo: in 20 prendiamo un sentiero che in breve ci conduce alla base del ripido canalone per la Tour Isabelle, mentre gli altri proseguono a sinistra per raggiungere il Passage de l'Aulp de Seuil dove ci ricongiungeremo tutti alcune ore dopo.

Isabelle 13Il canalone diventa subito dritto, il sentiero percorre il lato destro in modo da mettere al sicuro gli escursionisti da eventuali cadute di sassi. Dopo breve salita incontriamo la prima difficoltà: un muro di roccia verticale ma ben manigliato di 5 metri. Una provvidenziale corda messa in loco dal capogita aiuta i più esitanti. Proseguiamo sul sentiero sempre esile ed esposto  ed in breve arriviamo alla Tour Isabelle. Il luogo è suggestivo: un grande arco di roccia a doppio livello collega la guglia rocciosa della torre al resto della parete, da qui il nome alternativo di Tour Percee (forata). intorno alla guglia altre pareti tutte traforate e scavate dall'acqua e dal vento contribuiscono a dare un aspetto selvaggio e surreale al luogo nel quale ci muoviamo.

Foto ricordo e si riparte superando un altro salto roccioso, altri pendii erbosi molto ripidi, altro salto di rocce, altro canalino pietroso ed inizia una lunga serie di esili cengie alla base di altre pareti rocciose.

Isabelle 19Il sentiero è sempre esposto e richiede attenzione, spesso ci si ferma per ammirare paesaggi e panorami. Un' ultima ripida salita ci porta in cresta dove sul lato opposto predominano prati e boschi. Incontriamo alcuni escursionisti dell'altro gruppo che ci sono venuti incontro ed in breve raggiungiamo il Passage de l'Aulp de Seuil e la sua croce di ferro bianca.

Meritato riposo, spuntino, scambio di opinioni sul percorso fatto (tutti contenti e soddisfatti) ed è ora di tornare al pullman.

Il sentiero di discesa (che l'altro gruppo ha già percorso in salita) è largo e panoramico. Il fondo è abbastanza buono anche se la ghiaia è causa di numerose scivolate. Il sentiero è usato dai pastori per spostare le mandrie di ovini e bovini nell'altro versante della montagna e quindi tutti i punti più esposti sono transennati e protetti al fine di evitare che il bestiame precipiti nei dirupi.

La parte alta è priva di alberi e il sole ci cuoce a puntino, poi entriamo nella faggeta e qui va un pò meglio. Ma solo quando siamo seduti al bar davanti a una birra o un gelato la fatica diventa un ricordo. A detta dei partecipanti bella gita e posti stupendi, numerose le richieste per un'altra puntata in Chartreuse. 

Sinceramente, dopo aver provato il percorso la settimana precedente ero un pò preoccupato di accompagnare un gruppo numeroso (20) su un percorso così tecnico ed esposto. Tutti si sono mossi benissimo, non ci sono stati problemi e quindi un meritato complimento.

Claudio Blandino

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