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 è aperto in modo continuativo    

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 Negli altri mesi bisogna ritirare  

 la chiave presso la sede CAI          

 o il Ristorante delle Alpi ai            

 Giordani (Mattie)                            

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Langhe 224 aprile 2022

Langhe - Sulle colline di Fenoglio

Dopo oltre due anni ritroviamo, speriamo definitivamente, i pullman di Bellando per una gita sociale fuori dai confini della Valsusa, destinazione le Langhe e, per festeggiare, conclusione in bellezza con merenda sinoira presso un agriturismo di Santo Stefano Belbo.

Il pullman è completo nei suoi 40 posti.

Langhe 1La partenza dell'escursione avviene da Treiso, destinazione Rocchetta Belbo. Il cielo è inizialmente coperto, con spiragli di sereno, ma nel corso della giornata è atteso un ulteriore miglioramento che sarà confermato nei fatti, col sole che ci riscalderà nel pomeriggio. Rispetto alle nostre parti il giorno precedente ha piovuto con minore intensità per cui abbiamo trovato un po' di fango sui sentieri solo in certi tratti.

La prima parte dell'itinerario (circa 17 Km. complessivi) si svolge su un crinale molto panoramico in mezzo ai vigneti, dal quale possiamo individuare parecchi paesi langaroli, Possiamo anche ammirare sotto di noi la voragine di calanchi denominata Rocche dei sette fratelli per una leggenda popolare del luogo. E' un continuo saliscendi. A un certo punto, nei pressi di una borgata, dopo circa 3 Km. di cammino, siamo affiancati da un simpatico e affettuoso cagnolino (un tabui, un cane da tartufo)che ci accompagnerà., o meglio ci precederà, prendendo sempre la giusta direzione ai diversi bivi, fino a San Bovo (9 Km. dopo), dove verrà riconosciuto da persone che l'avevavo già incontrato il giorno di Pasqua e dove, per fortuna, si fermerà. Il paesaggio, dopo, questo incontro, cambia; i vigneti si diradano e ci inoltriamo tra noccioleti e alcuni tratti di bosco. Si superano delle piccole frazioni isolate.

Langhe 9Si arriva dopo un tratto di salita su una dorsale in mezzo al bosco da cui appare, su un'altra dorsale, Cascina Langa, rifugio del partigiano Johnny, descritta nell'omonimo romanzo di Fenoglio. La si raggiunge dopo un tratto in discesa e un'ulteriore salita. Il posto è molto panoramico, la cascina ha mantenuto la struttura originale ed è stata trasformata in una struttura turistica.

Da qui si sale ancora, sulla dorsale, raggiungendo il punto più alto dell'itinerario, sopra i 700 metri. Siamo in Alta Langa, con paesaggio caratterizzato dai boschi. Ci dirigiamo verso Cascina Pavaglione, altro luogo fenogliano, dove è ambientato il romanzo “La malora”, storia di miseria contadina ambientata nei primi anni del '900. Dopo più di 3 ore di cammino è giunto il momento di fermarci ed effettuare la pausa pranzo. Ci sono diverse panchine e tra le poche case c'è anche un bar trattoria. Alcuni di noi decidono di integrare il pranzo al sacco con un tagliere di salumi e formaggi o una torta di nocciole, innaffiati da un calice di bollicine. Quasi tutti si concedono un caffé.

Langhe 12Prima di ripartire c'è la possibilità di visitare, in quanto appena aperto, il museo all'interno dell'originaria cascina, dedicato a Beppe Fenoglio, e fotografare i diversi animali domestici dell'attigua azienda agricola.

Si riparte quindi, raggiungendolo in una ventina di minuti, in direzione di San Bovo. E' un minuscolo borgo in mezzo ai boschi raccolto intorno a un'unica piazza, con una chiesa, una locanda e due case. Poco prima del villaggio abbiamo affiancato il cimitero. Breve pausa e poi affrontiamo la discesa in Valle Belbo, destinazione Rocchetta Belbo. Dopo un breve errore di percorso, che ci costringe a tornare indietro, procediamo sull'itinerario esatto su sterrato. Per evitare un lungo tornante della stradina deviamo su un sentiero molto ripido che si congiungerà allo sterrato più in basso. Si raggiunge finalmente il fondovalle, individuando agli ultimi tornanti del sentiero il nostro pullman fermo in un piazzale lungo la strada provinciale, per cui dobbiamo percorrere solo un breve tratto della strada senza dover raggiungere il paesino di Rocchetta Belbo.

Sono le 16.30 passate. Ci cambiamo e saliamo sul pullman che ci porterà all'agriturismo situato poco oltre Santo Stefano Belbo. Alle 17.30, tutti ben disposti, affrontiamo i tavoli della struttura per la consumazione della merenda sinoira. Il cibo e i vini incontrano il gradimento dei partecipanti, per cui, alla fine del pasto, risaliamo sul pullman che ci riporterà alla nostra valle allegri e soddisfatti.

Alessandro Martoglio

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