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Bormio1322-25 febbraio 2020

Bormio

22 febbraio

Visita al museo etnografico della Valfurva e del parco dello Stelvio

Arriviamo alle tre del pomeriggio in frazione Sant'Antonio in Valfurva e siamo subito accolti da due affabili volontarie dell'associazione che cura le visite al museo etnografico. Scopriremo più tardi che una delle due è proprio la moglie di colui che ha fortemente pensato e voluto  questo museo che raccoglie le testimonianze materiali di come viveva la gente della Valfuva e quali fossero i loro mestieri. Il museo occupa due piani di quella che un tempo fu la vecchia scuola quando ogni paese e frazione ne aveva ancora una perché tanti erano i bimbi che in italia si facevano nascere!Bormio10

In ogni piano è dedicato un'ambiente dove è ricostruito un mestiere praticato in questa valle con una meticolosa raccolta di utensili tale da farti vivere per alcuni attimi nel passato come se fossi stato lì davvero! È così che puoi vedere in azione l'interno di un mulino e sentire quindi l'odore della farina di segale appena macinata o puoi vedere il falegname o il fabbro con la sua fucina e il calzolaio. Puoi curiosare gli ambienti delle case di un tempo o le aule delle scuole coi banchi in legno e con le cartelle che erano scatole in legno a tracolla usate come slitte sui pendiii  innevati per scendere dalle loro abitazioni sui monti fino a scuola.  Le nostre gentili guide ci hanno detto che tante famiglie hanno volentieri donato oggetti appartenenti al loro passato per contribuire a non dimenticarlo  perché questi oggetti parlano e dicono tanto a chi vuol sentire e perché " dimenticare chi siamo stati significa ignorare chi siamo oggi".  Infine abbiamo visitato il museo del parco dove ci hanno illustrato la fauna locale che include specie rare come il gipeto e il lupo  e molte informazioni su flora e fauna presenti nel parco  molto interessanti. 

Cosimina

Domenica 23 Febbraio

Santa Caterina Valfurva, il più grande tra i comprensori collaudati in zona, con 35 km di piste di cui 2 nere e 12 rosse, accoglie il drappello dei 21 irriducibili sciatori pistaioli.Bormio14

Puntuali, come sempre, inauguriamo la prima giornata di sci alpino di questo gioioso week-end esteso.

La neve non è molta: secondo bormioski.com, grazie alle quattro nevicate di novembre e ben poco nei tre mesi a seguire, sono stati cumulati soltanto 255 cm: purtroppo la metà di quanto registrato nella stagione precedente! In compenso la neve è stata ben amministrata e la troviamo ben spalmata ovunque: raramente si trovano delle pietre affioranti, anche su quelle piste nere che con il 55% di pendenza hanno insegnato a sciare a Deborah Compagnoni.

Già, ce la ricordiamo un po' tutti la Deborah nazionale grazie ad un palmarès dove spiccano ben tre ori olimpici in tre diverse Olimpiadi ed innumerevoli altre vittorie e salite al podio in tutte le specialità alpine (gigante, super G, libera e speciale).

Nativa di Santa Caterina Valfurva, è considerata la più vittoriosa tra le sciatrici italiane e, giustamente, ha una pista che dal 2005 porta il suo nome.Bormio1

Pista che proveremo, ripetutamente ed in diverse varianti, nel pomeriggio quando la scarsa visibilità, che ci ha accompagnato al mattino, finalmente migliora: partenza dalla Cresta Sobretta a quota 2750 metri e giù ...e poi ancora su e poi giù, intensivamente, scendendo anche di 1000 metri, quasi sicuramente con una manciata di minuti in più della campionessa, ma alla fine che ci volete fare, eravamo li per divertirci, mica per gareggiare in Coppa del Mondo!

E ci siamo divertiti. Grazie al CAI Bussoleno!

Fabiano

23 Febbraio

Santa Caterina Valfurva, mattinata nvolosa che si é protratta per l'intera giornata, non fredda.

La pista da fondo e composta da due anelli, la turistica 8 Km, praticamente in piano con leggeri saliscendi tra boschi e prati, l'agonistica 6,5 Km che sale con discrete pendenze e un buon dislivello,sempre nel bosco, con numerosi raccordi

Complessivamente belle piste,meno male che è sempre stato nuvoloso perchè la neve frenava un po lo sci.

Nella parte agonistica c'erano pochi sciatori ma sicuramente erano degli atleti che si allenavano perchè andavano molto veloci.

Giornata molto soddisfacente ,come lo sono state tutte le altre.

Paolo

23 febbraio

Isolaccia - Pista Viola - sci di fondo

Partiti con grandi aspettative, essendo una pista rinomata per gli allenamenti e le gare di biathlon, già all'arrivo ci poniamo una domanda: dove saranno i 25 km di piste? Dato lo scarso innevamento e la carenza di sciatori, ci rechiamo allo ski stadium per chiedere informazioni.

Rassicurati sull'apertura parziale della pista, al prezzo ridotto di 3 €, raggiungiamo fiduciosi la partenza. Imboccati i binari dell'anello ci accorgiamo però quasi subito di aver sbagliato tipo di sci... occorrevano gli sci nautici! I binari sono a tratti colmi d'acqua!

Nonostante ciò ci avventuriamo per qualche chilometro ma verso la mezza, dalla disperazione, desistiamo e andiamo a consolarci davanti a un piatto fumante di pizzoccheri.Bormio12

Confortati da questa riserva di energia, affrontiamo l'ardua salita che porta alla Chiesa dei SS. Martino e Urbano. Una volta giunti davanti alla chiesa, un cartello apposto sul portone ci riporta, con nostra amara sorpresa, alla triste attualità.

Non un calo di fede ma ben altro aveva azzerato i fedeli....

Visitiamo in solitaria l'antica chiesetta, dal bel soffitto ligneo e il grande organo ottocentesco. La chiesa, che domina la valle, è circondata tutto intorno da un portico che ripara un camminamento acciottolato che permette di fare il giro esterno della chiesa e godere del panorama.

Ripercorriamo la strada dell'andata per scendere a Isolaccia e aspettare il pullman che ci riporterà all'albergo.

Comunque, nonostante tutto, sempre meglio essere in vacanza che andare a lavorare!

Marisa, Emanuela e Alberto

24 febbraio, Bormio

Nella giornata del 24 febbraio per merito dell'associazione CAI di Bussoleno in 16 abbiamo potuto partecipare ad una meravigliosa sciata sulle piste di Bormio.
Le piste sono dotate di svariate seggiovie, skylift e una cabinovia che porta fino all'altezza di 3000m (Bormio-3000).
Le piste sono stupende a parte i pezzi finali in cui la neve era in condizioni poco ottimali.
La giornata si è presentata in mattinata nuvolosa ma col passare del tempo si è aperta dandoci la possibilità di sciare con una bellissima luce, panorama e temperatura.
Abbiamo sciato fino a tardo pomeriggio, circa le 4.30 sulle piste più alte, poi siamo scesi seguendo una pista fino ad arrivare al parcheggio.
In molti diciamo che è stata una giornata veramente bella ma soprattutto divertente ed entusiasmante.
Mandiamo un enorme grazie ai nostri accompagnatori, nonché organizzatori della giornata per averci permesso di vivere a pieno questa giornata.

Astrid

24 febbraio 

La linea del Bernina,

Bormio22Molti del gruppo avevano pensato di approfittare del soggiorno a Bormio per salire sul famoso treno, è bastato che qualcuno lo proponesse per avere un coro di adesioni.

Puntuale Osvaldo lo inserisce nel programma della vacanza come giornata alternativa allo sci. Partiamo dalla stazione di Tirano alle ore 9,40, con una carrozza dai grandi finestrini, solo per noi, accompagnati da uno splendido sole e con grandi aspettative, assolutamente non deluse. La Linea del Bernina supera il dislivello di 1824 metri tra Tirano e l’Ospizio Bernina, su una distanza di 22 Km, senza cremagliera e con un gradiente di pendenza fino al 70 per mille.

Il primo momento di stupore lo abbiamo passando sul viadotto circolare di Brusio, che permette al treno di superare agevolmente il dislivello. Saliamo alle Prese e qui “sprechiamo” molte fotografie al Lago di Poschiavo: acque terse e montagne che si riflettono come in uno specchio! Incontriamo poi Cavaglia, che a 1703 metri è il paese più alto della Val Poschiavo, troviamo la neve e il paesaggio comincia a farsi invernale.Bormio21

La prossima fermata, dopo ponti, tunnel, gallerie e paravalanghe, è Alp Grum, lo spettacolo è impressionante, ci si trova circondati dal panorama mozzafiato del ghiacciaio del Piz Palù. Ed ecco finalmente Ospizio Bernina con i suoi 2253 metri, la più alta stazione della ferrovia retica, qui si può vedere la diga del Lago Bianco, costruita nel 1800 e i laghetti, Lago Nero e Lago Piccolo, dove, grazie alle superfici ghiacciate, possiamo osservare le evoluzioni di gruppi di snowkites.

Prossima destinazione Diavolozza e Lagalb, piste da sci, con vista sui ghiacciai perenni. Dopo un rettilineo e una discesa più pronunciata che culmina nella curva di Montebello, ci troviamo davanti ad un anfiteatro di montagne, capitanato dal Piz Bernina con i suoi 4049 metri, Piz Bellavista, Crast’Aguzza, Piz Dupò, ghiacciao del Morteratsch, la stazione di Morteratsch nasce proprio per consentire di raggiungere la lingua dell’omonimo ghiacciaio.

Bormio20Si riparte e arriviamo alla stazione di Pontresina, 1805 metri, la stazione più grande della ferrovia del Bernina, importante meta turistica e spesso base per le scalate delle maestose cime che la circondano. Giungiamo alla meta: St. Moritz. Qui scendiamo dal treno, abbiamo circa un’ora e trenta prima di ripartire per Tirano, ne approfittiamo per una visita in una delle località alpine più famose al mondo, con negozi d’alta moda e locali eclusivi che la rendono una meta chic e cosmopolita. Alle 13 e 50 saliamo sul treno che ci riporterà a Tirano.

Felici dell’esperienza condivisa, abbiamo ancora negli occhi tutte le emozioni dei paesaggi unici visti e immortalati nelle fotografie che ci terranno compagnia fino alla prossima vacanza invernale del CAI!

Antonella

 

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