UA-60450045-1

Bollo sponsor Cai 2 

 

  25 maggio  

  Pulizia sentieri

  31 maggio  

  Monte Olimpo 

 

Dal 01 Gennaio 2019 il Rifugio Onelio Amprimo di nostra proprietà e sapientemente gestito per ben 22 anni
dal nostro socio e amico Roberto Plano è nuovamente a disposizione di chi volesse intraprendre la sua
gestione. Entro il 25 gennaio 2019 chi fosse interessato può chiamare Osvaldo Vair al n.° 3497599779 per
informazioni in generale e inviare un curriculum con le proprie proposte all'indirizzo mail
caibussoleno@libero.it
Dal 01 Gennaio 2019 il Rifugio Onelio Amprimo di nostra proprietà e sapientemente gestito per ben 22 anni
dal nostro socio e amico Roberto Plano è nuovamente a disposizione di chi volesse intraprendre la sua
gestione. Entro il 25 gennaio 2019 chi fosse interessato può chiamare Osvaldo Vair al n.° 3497599779 per
informazioni in generale e inviare un curriculum con le proprie proposte all'indirizzo mail
caibussoleno@libero.it

  Programma Gite 2019

  Concorso Fotografico

  Intersezionale 2019

 

Eventi

Lun Mar Mer Gio Ven Sab Dom
1
2
3
4
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
16
17
18
19
Data : 19/05/2019
20
21
22
23
24
26
27
28
29
30
31
Data : 31/05/2019

        La gita di domenica 19 maggio è ANNULLATA causa tempo brutto

  Iscrizioni Punta Calabre 14-15 luglio entro il 30 maggio per 25 posti al rifugio Benevolo  

23 P106066525-28 aprile 2019

Avignone e dintorni

Visualizza album fotografico

La Provenza quasi sempre è stato il territorio preferito per i nostri ponti primaverili. Quest'anno il nostro terreno di caccia sono le Alpilles, gruppo montuoso di modeste altezze, ma molto suggestivo, a sud del Luberon.

Un cielo nuvoloso e un forte vento, che ci ha fatto ricordare la nostra Valsusa, ci ha accolto nella tarda mattinata del 25 aprile nel campeggio di Vedéne, vicino ad Avignone, dove siamo arrivati sparsi. In tutto siamo 52 persone. Per poter accedere ai bungalows, molto accoglienti, abbiamo dovuto aspettare le 13.30. Sistemati i bagagli, controllato l'inventario delle stoviglie e degli attrezzi presenti nei bungalows e consumato un frugale pasto, verso le 15 siamo partiti in direzione di Les Baux de Provence. Questo villaggio dominato dai resti di un castello su una rupe è uno dei più visitati della Provenza, per cui, pur essendo il 25 aprile un giorno feriale in Francia, abbiamo avuto qualche difficoltà a parcheggiare presso la Carrière des Lumières, una zona periferica in mezzo a grotte e cavità da cui veniva estratta la bauxite (da cui il nome del villaggio). Una volta sistemati ci siamo diretti verso il villaggio per la visita infastiditi da forti raffiche di vento specialmente in alto, sulla rupe su cui sorge il castello. Al termine della visita buona parte dei soci, considerate le condizioni climatiche, decide di tornare al campeggio. In una quindicina decidiamo di compiere il previsto breve giro escursionistico intorno al villaggio. Costeggiata la rupe per sentiero scendiamo nella sottostante Val d'Enfer per risalire sul lato opposto dove, con qualche difficoltà, troviamo la deviazione che in breve, con un passaggio attrezzato, ci porta sulla cresta che, con piacevole percorso tra vegetazione mediterranea e emergenze rocciose, con vista del villaggio da una prospettiva diversa, ci porta sulla strada provinciale da cui, in discesa, raggiungiamo il parcheggio, appena in tempo per evitare la pioggia che ci accompagnerà per tutta la serata e con notevole intensità per buona parte della notte.

Il mattino del 26 però ci accoglie con un bel sole e senza vento. La meta dell'escursione di giornata è il paese di Orgon per effettuare un itinerario ad anello nella Vallée Heureuse. Parcheggiate le auto all'inizio della suddetta valle nei pressi di un laghetto e di un camping, ci siamo inoltrati in questa valle in mezzo a falesie che costituiscono un sito di arrampicata molto frequentato. L'itinerario ci ha condotto su un altopiano molto panoramico sulla Valle della Durance, il Mont Ventoux e il Luberon in mezzo a una fitta vegetazione mediterranea . L'abbiamo percorso tenendoci vicino ai bordi per poi tornare in direzione del punto di partenza dalla parte opposta dell'altopiano costeggiando nell'ultimo tratto delle falesie frequentate da diversi arrampicatori e fermandoci al santuario di Notre Dame de Beauregard, posto sull'altura dominante Orgon, da cui in breve tempo siamo scesi al parcheggio, una diecina di minuti prima che il cielo, divenuto nel frattempo nuvoloso, scaricasse pioggia, anche se poi risulterà di breve durata. L'acquazzone ha però impedito ad alcuni nostri soci, rientrati in anticipo al parcheggio dall'escursione pur con qualche contrattempo di percorso, di arrampicare dopo essere arrivati alla base delle pareti.

Sabato 27 si è svolta l'escursione più impegnativa. Spostatici a St. Rémy de Provence e parcheggiato presso il sito archeologico, attraverso una pista sterrata abbiamo risalito un vallone ombroso che ci ha portato in cresta. Siamo risaliti su una stradina asfaltata fino a un grande ripetitore situato all'inizio del Plateau de la Caume, che abbiamo attraversato su sentiero per tutta la sua lunghezza. Al termine dell'altopiano comincia la cresta, che percorriamo, con un susseguirsi di ripidi saliscendi e tratti rocciosi non difficili ma richiedenti in alcuni punti l'uso delle mani, con panorama splendido sul territorio delle Alpilles, sulla piana di Avignone e a sud fino al mare. Abbandonata la cresta e scesi leggermente sul lato sud con un lungo traverso in mezzo a un boschetto siamo arrivati al suggestivo Col de Vallongue, dove ci siamo fermati per il meritato pranzo al sacco e un riposino, in mezzo a imponenti picchi rocciosi, osservando le evoluzioni di un aliante che ci ha accompagnato per buona parte del percorso in cresta. Una breve discesa sul lato nord, tra le pareti rocciose e una fitta vegetazione, ci ha portato su una sterrata alla base delle Alpilles. Seguendo le indicazioni e i bolli ai crocevia l'abbiamo percorsa, in direzione di St. Rémy, ammirando dal basso il percorso fatto in cresta, in mezzo alla campagna passando presso i cosiddetti mas (aziende agricole) tra vigneti e uliveti, per arrivare al punto di partenza. Oltre 17 Km. e quasi sei ore di cammino effettivo, ma soddisfatti.

I giorni sono volati. Domenica 28, sotto un bel sole e con un po' di vento si torna tutti a casa, tranne le famiglie Vair e Rossero che, beati loro, prolungheranno il soggiorno fino al 1 maggio.

Alessandro Martoglio

Utilizziamo i cookie per essere sicuri che tu possa avere la migliore esperienza sul nostro sito.