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03 P103094428-1° maggio 2018

Frejus - Esterel

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30 aprile – Anello del Pic du Cap Roux

Fre3L'ultima gita in programma del nostro soggiorno nell'Esterel è considerata la classica del gruppo montuoso e, secondo il mio parere, è la più bella per l'ambiente attraversato, caratterizzato dai rossi

roccioni di riolite e i vasti panorami che si possono ammirare. Fra l'altro siamo stati assistiti da un

tempo splendido che ci ha permesso di apprezzare ancora di più l'itinerario.

Verso le 8.30 una lunga fila di auto si mette in moto, dopo aver impostato sul navigatore o sullo smartphone la mappa del percorso che ci conduce al punto di partenza. Dobbiamo percorrere circa 24 Km. per giungere al parcheggio presso la sorgente della Sainte Baume, che si trova all'interno del massiccio. Costeggiata la periferia di Saint Raphael, prima di Agay, si prende a sinistra una piacevole stradina asfaltata che, in circa 6 Km., tra foreste di pino marittimo e querce da sughero, ci conduce al punto di partenza.

Prima di intraprendere l'anello affrontiamo un ripido sentiero che in 20 minuti sale alla grotta cappella dove visse l'eremita Saint Honorat che successivamente fondo' il monastero su una delle isole Lerins di fronte a Cannes. L'ultimo tratto di sentiero costeggia uno strapiombo. Con l'aiuto di un mancorrente e di una corda fissa anche chi patisce un po' di vertigine riesce ad arrivare alla cappelletta scavata nella roccia. Un vero nido d'aquila.

Fre1Soddisfatti si ridiscende sul sentiero per intraprendere l'anello. Andiamo in direzione est e ci portiamo sul versante orientale del Pic du Cap Roux, con vista sul golfo di Cannes e le isole Lerins. Si sale su un buon sentiero attraversando rosse pietraie di porfido per giungere a un colletto da cui, in breve, si raggiunge la cima. L'altezza è modesta (m. 453) ma il panorama che possiamo ammirare è vasto. Una tavola di orientamento ci aiuta a decifrarlo. A est il golfo di Cannes con le sue isole, Cap d'Antibes, sullo sfondo più a nord le Alpi Marittime ben innevate, a sud ovest le baie di Anthéor e di Agay, col Cap Dramont percorso da noi due giorni prima; sullo sfondo il golfo di Saint Tropez con il Massiccio dei Maures. Di fronte a noi spicca il Pic de l'Ours e più a nord il Mont Vinaigre, la cima più alta del gruppo, meta della gita del giorno precedente.

Sotto la cima vi sono degli spettacolari roccioni rossastri che si elevano in mezzo alla macchia mediterranea. Scendendo al Col del Pic du Cap Roux li costeggiamo. Una breve sosta al colle ci permette di compattare il gruppo e di mettere un po' di carburante in corpo. Si prosegue dapprima in discesa e poi si punta decisamente in direzione est per affrontare un lungo tratto a saliscendi a mezza costa tra pietraie e roccioni. Affacciatisi nuovamente verso il golfo di Cannes si scende decisamente per giungere poco sopra la strada costiera. Qui si cambia decisamente direzione andando verso ovest su un sentiero pianeggiante.

Fre2Ci si ferma per il meritato pranzo al sacco per riprendere quindi il cammino che ci porta su una strada forestale asfaltata, vietata al traffico, che in salita ci conduce a un colletto sottostante alll'imponente torrione denominato Rocher Saint Barthélémy. Si risale su sentiero per arrivare in mezzo alla vegetazione mediterranea ai blocchi di rocce rosse del Col di Saint Pillon, Un ultimo sguardo al mare e poi in discesa in breve alle auto, non prima di una sosta dissetante alla sorgente della Sainte Baume.

Alessandro Martoglio

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