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Inverno

Nei mesi invernali, con la neve, la zona del Cervetto, Pra Mean, Balmetta assume un'aspetto incantato dove ampie praterie pianeggianti si alternano a fitte abetaie o lariceti; il luogo ideale per ciaspolare tranquillamente senza pericolo di valanghe.

 

Ciaspole | Borgata Città - Rifugio Amprimo (accesso invernale al rifugio)
Il percorso dal parcheggio auto fino al rifugio è già una breve escursione in ambienti variegati e particolarmente caratteriscici. Il piccolo dislivello, il tragitto breve e senza difficoltà, l'assenza di pericoli di valanghe e fanno un itinerario adatto a tutti. Ricordate però che vi muovete in zona innevata nei mesi invernali quindi con basse temperature e poche ore di luce a disposizione. Attenzione anche al percorso perchè, se durante i mesi caldi il sentiero è ampio e ben visibile, in inverno, specie dopo un'abbondante nevicata che copre le tracce già presenti, occorre prestare molta attenzione ai cartelli indicatori e ai segni dipinti sugli alberi, sulle rocce o sui muretti.
Dislivello: 290 metri.
Tempo: un ora e 30 minuti circa.
Lunghezza: 2,93 km.
Accesso auto: da S.Giorio seguire la straa asfaltata fino a Borgata Città (8,3 km. metri 1107 s.l.m.) dove si parcheggia l'auto. Questa strada è tenuta sempre sgombra dalla neve. La strada prosegue sulla destra fino a località Cortavetto (laghi Paradiso o Paradiso delle rane) ma è percorribile in auto solo nei mesi estivi.
Percorso: dal parcheggio seguiamo per alcune centinaia di metri la strada per Cortavetto fino alla partenza di un sentiero sulla sinistra (il sentiero è una veloce scorciatoia della strada). Proseguiamo sul sentiero (numero 513) che, sempre salendo interseca la strada una prima volta; la seconda volta che la incrociamo seguiamo la strada a destra che ormai quasi pianeggiante in breve ci conduce al parcheggio estivo di Cortavetto.
Al termine del parcheggio seguiamo le indicazioni per il rifugio Amprimo. Il sentiero scende leggermente e in breve incontriamo lo chalet e i Laghi Paradiso un tempo conosciuto come "paradiso delle rane" perchè erano e sono tuttora ambiente ideale per la riproduzione di questi anfibi.
Il sentiero costeggia i due laghetti e poi inizia a salire nella rigogliosa faggeta, in breve troviamo un cartello indicatore, svoltiamo a destra e proseguiamo su sentiero pianeggiante o con brevissime salite tra gli alberi del bosco e piccole radure fino alla casa dei "Basin".
Il sentiero ora volge in direzione nord e, sempre pianeggiante, entra nei boschi di larici, un'ampia radura che attraversiamo ci avverte che siamo ormai vicini al rifugio. Costeggiamo una casetta e subito dopo ci appare l'Amprimo con il suo camino fumante (naturalmente se c'è il gestore o ci siamo informati prima telefonicamente della sua presenza).

Ciaspole | Rifugio Amprimo - Alpe Balmetta
Il percorso che dal rifugio Amprimo raggiunge l'Alpe Balmetta è una breve passeggiata ma ci può regalare panorami magnifici sulle montagne della bassa e media Valle di Susa.
Dislivello: 135 metri.
Tempo: 30 minuti.
Lunghezza: 1,21 km.
Percorso: se intendiamo raggiungere l'Alpe Balmetta e poi rientrare al rifugio consigliamo di seguire il percorso indicato dal cartello posto nei pressi del rifugio. Lungo il percorso il Parco ha posizionato pannelli illustrativi. Risalire la valletta fino ad inoltrarsi in una fitta abetaia e raggiungere il costone che domina i sottostanti prati innevati su cui sorge l'alpeggio. Pochi passi in discesa e con un breve traverso raggiungiamo gli edifici. Sopra di noi la cornice di monti dal Mezzodì, Colle Sabbione, Punta Villano; di fronte il Rocciamelone. Arrivati alla Balmetta abbiamo numerose possibilità per continuare la nostra ciaspolata: possiamo proseguire per il rifugio Toesca, continuare con il giro verso la caratteristica frazione, ormai diroccata, delle Combe, rientrare al rifugio Aprimo. Se decidiamo per il ritorno, seguiamo le nostre tracce fino all'abetaia ma invece di scendere nella valletta proseguiamo sul costone fino all'altezza del rifugio. Il panorama su Pra Mean e le montagne circostanti è magnifico. Una breve discesa ci riporta davanti al rifugio Amprimo.

Ciaspole | Balmetta - Combe - Cervetto - Airassa - Città
case grossQuesto percorso è abbastanza lungo e se abbinato ai precedenti permette di fare con le ciaspole tutto il giro della zona del Cervetto. Il tracciato attraversa luoghi di particolare bellezza e fuori dai consueti percorsi. Ampi spazi innevati si alternano a piccole laricete o faggete dove, se si cammina in silenzio, è relativamente facile avvistare animali selvatici. Ma il percorso ci permette di toccare numerose bergerie, baite, piccoli gruppi abitativi; in molti casi ormai in fase di degrado ma che danno un'idea di quanto la montagna fosse viva e "affollata" in epoche passate.
Dislivello: 150 metri in salita 500 metri in discesa
Tempo: 2/2,30 ore
Lunghezza: 6,10 km
Percorso: dall'alpeggio della Balmetta si prosegue in direzione ovest su prati pianeggianti, si supera il torrente e si risale una brevissima ripida balza. Sopra incontriamo gli edifici dell'alpeggio Balmetta Superiore; proseguiamo adesso verso nord, scendiamo rapidamente tra i boschi e raggiungiamo un ampio pianoro, lo attraversiamo integralmente fino al suo margine sinistro, sempre in direzione nord-nord-ovest raggiungiamo un costone prativo alla cui base scorgiamo le baite, ormai diroccate, della frazione Combe poste a ridosso di falesie rocciose. Svoltiamo a destra in direzione est, il sentiero scende tra gli alberi nell'alveo del rio Gerardo che attraversiamo su un ponticello di tronchi. Risaliamo brevemente fino a raggiungere una zona prativa, proseguiamo seguendo le indicazioni bianco-rosse sino al grande Pra Mean; se lo attraversiamo e risaliamo il breve costone raggiungiamo il rifugio Amprimo.
Noi invece continuiamo costeggiando l'ampia radura a sinistra in direzione di una grande roccia ( masso dell'antica morena glaciale) sulla cui parete spicca una lapide in ricordo di uno dei tanti eccidi di partigiani affettuati dalle truppe nazi-fasciste durante la seconda guerra mondiale. Il sentiero ridiscende tra faggete fino ad incrociare la mulattiera che dalle Sagnette raggiunge il rifugio Amprimo, costeggiamo una casa gialla "Palin e in leggera discesa e tratti pianeggianti raggiungimo la chiesetta del Cervetto. Svoltiamo a destra e dopo pochi minuti arriviamo alla frazione del Cervetto. Il gruppo di case è dominato da un imponente edificio di tre piani, è il vecchio Hotel costruito ad inizio '900 e per molti anni luogo molto frequentato nei mesi estivi dai villegianti provenienti dalla Valle e da Torino. Attraversiamo l'abitato e dopo un centinaio di metri attraversiamo un prato raggiungendo, sulla sinistra, una casetta solitaria.
Poco oltre il sentiero rientra nel bosco e, sempre in discesa costeggiamo una baita isolata, poi un gruppo di case diroccate e raggiungiamo la fontana della "Gerpula" costruita nel 1936 dai soci del CAI di Bussoleno e poi riportata anuova vita dagli abitanti del luogo. Su stradina e nuovamente in sentiero raggiungiamo l'abitato dei Gross. Da qui inizia la strada pianeggiante, superiamo una sbarra, e che in breve raggiungimo la frazione Airassa e il tornante della strada asfaltata che collega S.Giorio con la Città. Seguiamo la strada, in salita, per qualche centinaio di metri e raggiungiamo il parcheggio della Città.