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Domenica 15 luglio escursione al Bivacco Tornior

con merenda-sinoira al rifugio Thures

Ritrovo alle ore 7.00  a Bussoleno in Piazza del Mercato

Prenotare da Osvaldo Vair 349.7599779 entro sabato sera

  ATTENZIONE: il bivacco Orsiera è inagibile dal 19 luglio al 5 settembre causa lavori di ristrutturazione.  

7 Fontane11 febbraio 2018

Monte Sette Fontane

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Le gite di inizio stagione in Liguria hanno sempre avuto un gran numero di adesioni. I motivi vanno ricercati probabilmente sia per i non eccessivi dislivelli, sia per il desiderio di allontanarsi dall'inverno dei nostri luoghi e camminare a temperature più miti e anche per ammirare il verde della vegetazione mediterranea e le prime fioriture in anticipo rispetto alla nostra valle.

Siamo una settantina, su due pullman, a giungere, dopo l'uscita dell'autostrada di Arma di Taggia, dove è salita la signora Daniela, che ci aveva fatto da guida lungo i sentieri della precedente gita sulle alture di Laigueglia, all'abitato di Castellaro, attraverso una stretta stradina di circa 5 Km. su cui i nostri autisti hanno dovuto mettere in mostra la loro abilità di guida.

Qui ci attendono Luca Guglielmetto e la moglie, giunti in auto.

La giornata è serena, la temperatura gradevole; verso le 10.15 ci incamminiamo lungo i pittoreschi vicoli del borgo per deviare, dopo le ultime case, su una mulattiera in salita che ci porta sulla stradina che in circa 1 km. ci conduce sul sagrato del Santuario della Madonna di Lampedusa, di epoca barocca. Lo troviamo aperto, avendo così la possibilità di visitarlo.

E' stato costruito a inizio del 1600 per iniziativa di un ricco abitante di Castellaro per ringraziare la Madonna per essere riuscito a fuggire, su una rudimentale imbarcazione a Lampedusa, dai pirati barbareschi che lo avevano catturato durante una delle loro frequenti incursioni dell'epoca sulle coste liguri.

Dopo la visita si sale lungo un vallone su una pista in mezzo alla macchia mediterranea e a dei pini fino a raggiungere il panoramico Colle di San Salvatore. Qui purtroppo la temperatura è cambiata; siamo accolti da un gelido venticello. La vetta è vicina. Una quindicina di minuti e siamo sull'ampia spianata sommitale, dove troviamo un gregge di pecore al pascolo. Dopo esserci ben imbacuccati cerchiamo dei posti un po' riparati per poter consumare il pranzo.

La pausa non è lunga, malgrado il sole e il bel panorama, per via del freddo venticello, per cui cominciamo a scendere sull'ampia cresta in direzione del Monte Croce, dopo il quale troviamo una mulattiera che, con alcuni tratti selciati ben conservati, scende fino a un gruppo di case dove si trova una grossa fattoria con allevamento di bovini. In breve siamo sulla strada asfaltata poco trafficata che ci conduce, tra ulivi, mimose fiorite e tante orchidee selvatiche lungo i bordi della strada ad inizio fioritura, a Castellaro.

I due bar del paese sono chiusi per cui, contattati gli autisti, anticipiamo il ritorno a casa. Purtroppo il viaggio di ritorno rischia di trasformarsi in un'odissea. Poco prima di Pietra Ligure il pullman più grande, in una galleria, ha il motore che perde colpi, sembra che si riprenda, ma poco dopo è costretto a fermarsi, per fortuna in corrispondenza di una piazzuola. Si teme una sosta prolungata in attesa di un mezzo sostitutivo, ma poi, dopo una serie di telefonate dell'autista e dopo aver tenuto acceso il motore per una ventina di minuti, si riparte con parecchia apprensione. Per una lunga coda causata da un incidente stradale si va avanti a singhiozzo fino a Savona, poi si procede spediti, finchè, dopo Fossano, troviamo un'altra coda di alcuni Km. a causa dei soliti eterni lavori su un lungo viadotto. Ancora un po' di paura quando giungiamo ad Avigliana, quando il motore del pullman comincia di nuovo a perdere colpi. Per fortuna si riprende e finalmente, poco dopo le 22, l'incubo dell'infinito viaggio di ritorno finisce.

Alessandro Martoglio

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