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Barolo15 ottobre 2017

Sentieri del barolo

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E cosi' siamo arrivati all'ultima gita del 2017 del programma della nostra sezione (il 5 novembre ci sarà quella dell'intersezionale).

La meta sono le Langhe, adatte ad essere percorse a piedi nella stagione autunnale.

La zona oggetto della gita è quella di produzione del Barolo; tutto il territorio che attraversiamo è stato inserito nel patrimonio mondiale dell'Unesco. E' un incrocio di natura e paesaggio, storia e arte, lavoro dell'uomo e prodotti di eccellenza. I colori, la nebbiolina autunnale e il pensiero del prossimo inverno ci pervadono anche di un po' di malinconia.

Sono una settantina le persone che i due pullman scaricano sulla piazza municipale di Monforte d'Alba in una bella e tiepida giornata di sole. Nel viaggio abbiamo incontrato un po' di nebbiolina e una foschia che ci impedisce di vedere la cerchia alpina (purtroppo, e questo è l'unico neo della gita, persisterà per tutta la giornata). Percorriamo in salita le strette vie del borgo ammirando alcuni bei antichi edifici. Lungo le strade sono esposte delle sculture in marmo, bronzo, resina e acciaio di artisti contemporanei. La scultura che riscuote più consensi si trova al culmine del paese, dove c'è la torre campanaria e l'anfiteatro in cui si svolge il festival estivo di jazz e rappresenta tre ragazzi vicini che non comunicano tra loro in quanto tutti concentrati a maneggiare i loro telefonini (specchio del nostro tempo!).

Abbandoniamo quindi il paese, percorriamo una stradina asfaltata che, poco dopo il cimitero, nel cui piazzale sono stati parcheggiati i nostri pullman, sale sulla cresta della collina e scende in direzione di Serralunga d'Alba, che compare sul versante opposto col suo imponente castello.

Si costeggiano delle cascine, alcune delle quali in stato di abbandono, in un imponente paesaggio di vigneti. Finito l'asfalto si affronta un ripido pendio su una pista polverosa che ci porta in fondo alla valletta in cui dovrebbe scorrere il Rio Talloria, completamente asciutto.

Compattiamo il gruppo in mezzo a un noccioleto e iniziamo la salita su una pista in cui si sprofonda nella polvere che raggiunge le case di una frazione di Serralunga. Un breve tratto su strada cementata ci fa pervenire sulla provinciale, che percorriamo per raggiungere in pochi minuti il centro di Serralunga. Visita d'obbligo al borgo e al soprastante cortile del castello, che esternamente è perfettamente conservato. E' mezzogiorno, qualcuno vorrebbe già fermarsi per la pausa pranzo, ma il cammino è ancora lungo e soprattutto è meglio non affrontare a stomaco pieno la ripida impennata che conduce a Castiglione Falletto, che ci appare sul versante opposto.

Pertanto discesa in mezzo ai vigneti fino in fondo alla valle, tratto in piano di strada asfaltata e ripida e faticosa salita sotto un sole quasi estivo fino al borgo dominato da un castello. La selezione in questo tratto c'è stata, ma nel giro di mezzora tutti partecipanti possono dar fondo ai viveri. Essendo vicini alla cantina comunale molti di noi decidono di accompagnare il pasto con un calice di ottimo vino locale.

Verso le 14.30 si riparte in direzione Monforte. Un lungo tratto di strada provinciale in cresta sotto il sole, costeggiata da vigneti, poi discesa su pista in una valletta boscosa e risalita con ultimo tratto impegnativo fino alla chiesetta di Santo Stefano, situata su un poggio, dove su diverse panchine ci concediamo una pausa. Quindi si alternano tratti su asfalto e su sentiero per arrivare alla Cascina Gramolere nei cui pressi una fontana con ottima acqua fresca è presa d'assalto da un esercito di assetati e permette di compattare il gruppo. Un ultimo sforzo in leggera salita in una valletta boscosa per arrivare sul culmine della collina, al di là della quale c'è il piazzale del cimitero di Monforte, dove ci aspettano i pullman.

Giusto premio per la conclusione della lunga gita (17 Km. circa) e che fa concludere la giornata in allegria, la merenda sinoira con abbondanti libagioni in un locale di Roddi, gestito da gente giovane e disponibile.

Alessandro Martoglio