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DSCN8182 Copia1° ottobre 2017

Rifugio e cascate Deffeys

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Questa gita alle cascate del torrente Rutor, che viene alimentato dall'omonimo ghiacciaio, avrebbe sicuramente avuto più suggestione se fosse stata effettuata nei mesi di giugno o luglio ma le domeniche ormai non sono più sufficienti a soddisfare tutte le richieste nel calendario delle escursioni. La portata d'acqua di questo impetuoso torrente sicuramente sarebbe stata maggiore. Per contro farla in questo periodo regala scorci di colori che sebbene preludano all'inverno, emozionano sempre. Abbiamo completato il pullman anche oggi. Veniamo lasciati poco sopra il paese di La Thuile nei pressi della frazione La Joux: un ponte stretto preclude l'accesso ai mezzi superiori ai dieci metri. Da qui un percorso per le ciaspole taglia i tornanti della strada e cosi si tocca poco l'asfalto. Percorriamo il sentiero classico che sale alle tre cascate. Nonostante la mia anticipazione la portata d'acqua non è cosi esigua causa l'andamento climatico assolutamente anomalo: oggi qui in quota si toccano i venti gradi...Le cascate sono bellissime. La terza con il suo ponte costruito negli anni Novanta che la scavalca la rende ancora più spettacolare. Quando il sole la illumina si sprigionano flutti con arcobaleni incorporati stupendi. Un bel gruppo si stacca dal resto della compagnia e con rapidità affronta il sentiero che conduce al Rifugio Deffeys che purtroppo oggi nonostante la bella giornata è già chiuso per fine stagione: con gli andamenti inusuali degli ultimi anni si potrebbe pensare di allungare di una quindicina di giorni la stagione...Il resto del gruppo si ferma sul bordo del Lac du Glacier che piano piano si sta ritirando, sorte che è comune a quasi tutti i laghi di origine glaciale posti in quota e con profondità non eccessive. Consumato il pranzo ci si incammina verso il ponte della terza cascata per percorrere in discesa il sentiero del Centocinquantenario che è stato realizzato nel 2013.Un secolo e mezzo prima il Lago di S.Margherita che sovrastava l'abitato di La Thuile tracimò per l'ultima volta:da allora, infatti il clima più mite permise che lo sbarramento del ghiaccio che arginava il lago defluisse nel torrente che genera le cascate e da allora il turismo fece di questa località una meta imperdibile. Il gruppo che era riuscito ad arrivare al Rifugio ora tallona il precedente, ma poco prima dell'abitato di la Joux Anna si infortuna ad un perone scivolando malamente . Fermiamo una vettura con una coppia di persone gentilissime che si offrono di portarla al pullman evitandole cosi le ultime centinaia di metri della discesa. La stessa cosa era stata richiesta alla margara che accudiva le mucche al pascolo, ma era stata glissata in modo abbastanza burbero. Che non ti succeda mai nulla....Con un poco di ritardo torniamo verso casa archiviando un'altra bella giornata. Ci ritroveremo al Trekking del Barolo il 15 Ottobre prossimo.

Osvaldo Vair