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Solda122-28 agosto 2017

Val Venosta - Solda

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Martedi 22 Agosto

l tanto atteso martedì 22 Agosto si materializza in una piazza del mercato di Bussoleno alle ore 4.40 del mattino con tante formichine che si accalcano intorno ai due pullman di Bellando puntuali al loro appuntamento. Monica ed io con l'aiuto essenziale di Valerio e Alessandro avevamo cercato di prepararci al meglio per questa avventura, ma un pochino di apprensione ci attanaglia un pochino. Si sa che proporre una gita di una settimana in Alto Adige per il CAI è un impegno importante se si opta per il fai da te riguardo l'organizzazione senza supporti di qualche agenzia di viaggi.

L'anno scorso il fratello di Monica aveva percorso molti dei sentieri che percorrono l'Alta Venosta nei dintorni della località di Solda. Quindi sulla base della sua esperienza Monica aveva proposto al Consiglio questa località per la settimana di vacanza ad Agosto 2017.Proposta accettata. Con un pochino di lavoro siamo riusciti a organizzare una settimana di escursioni a Solda con base operativa presso l’albergo Julius Payer.

La partenza è puntualissima; solo il carico bagagli che è sfuggito di mano ai due autisti Enzo e Federico lascia un pochino perplessi visto che dobbiamo ancora fermarci a S.Antonino, Condove ed Avigliana. In effetti dopo queste soste constatiamo immediatamente che il secondo pullman affidatoci da 29 posti è praticamente un camion camuffato da autobus con poca capienza bagagli e un comfort pari ad un Ape.Dopo un paio di soste presso gli Autogrill e circa sei ore di viaggio attraversando dapprima distese di vigneti e successivamente di piante di mele coltivate sino alle pendici più impensabili, giungiamo a Solda presso l’albergo dove oltre ai due gestori Cristine e Hermann troviamo la famiglia “Selvo” con Liliana, Loretta, JeanPierre e Sergio. Vengono distribuite le chiavi e dopo qualche piccolo problema con le camere che occupiamo presso l’albergo Astoria di fronte al Payer e all’Alpina che dista un duecento metri finalmente ci troviamo nel cortile per poter partire alla scoperta di una parte del sentiero Ertl. Sentiero con alcuni punti tematici circa la spiritualità con la natura, che conduce ad un bellissimo ponte sospeso sopra una fragorosa cascata originata dai ghiacciai sulle pendici dell’Ortles. Io vi arrivo un pochino trafelato dopo una corsa sul lato opposto della valle visto che sono passato a ritirare i pass per le funivie validi cinque giorni. E’una bella camminata dopo essere stati seduti tante ore sui pullman e un’ottimo sistema per farci venire appetito per cena. In albergo è presente una Spa che viene subito visitata da molti amici per rilassarsi come si conviene ad una vera vacanza. Ci troviamo tutti insieme per consumare questo pasto e troviamo cosi le sistemazioni a tavola per l’intera settimana. Il cibo è buono, ma il vino è carissimo e quindi faccio subito un mea culpa e un nodo per un’eventuale prossima uscita: bisogna avere un menu completo di bevande anche se si dovesse aggiungere un pochino di quattrini. Oscar docet. Dopo cena si consta che Solda è veramente piccola e praticamente composta esclusivamente di alberghi e in questo periodo è praticamente deserta. Tutti a nanna.

Mercoledì 23 Agosto

La colazione è programmata per ore 7.30. Ognuno la consuma presso la struttura in cui alloggia. Il ritrovo per l’escursione programmata alla cima Beltovo è alle ore 8,15.Sono tutti puntali. Oggi il pullman ci accompagna sino alla stazione della funivia che dista circa un paio di chilometri. La funivia è degna di record!Può trasportare quattrocento persone all’ora sino alla stazione a monte dove si trova il Rifugio Milano. La giornata è veramente all’insegna del bel tempo anche se quassù l’aria è frizzante: siamo a circa 2600 mslm. Dopo aver raggiunto il pianoro dove ubicato il Rifugio Madriccio ci compattiamo un pochino e affrontiamo la salita che porta al valico Madritschioc a quota 3123.Tira un vento gelido che sprona le persone a non soffermarsi più del dovuto per le foto di rito. Da qui si vede tutta la Val Martello che è famosa per la coltivazione dei piccoli frutti.I ragazzi partono come saette. Quando noi siamo all’incirca ad un cento metri dalla vetta loro già ridiscendono saltando come caprioli e dicendoci che in cima il freddo è intenso. Ci raggiungono anche Francesco, Fabrizio e Federico l’autista che sono saliti senza l’ausilio della funivia. In effetti constatiamo che è veramente freddo e la foto tutti insieme salta perché dopo qualche minuto tutti scendono verso il colle. Dalla cima il paesaggio è bellissimo e spazia dal Cevedale al Gran Zebrù e alla maestosità dell’Ortles. Ci ritroviamo quasi tutti al Rifugio Madriccio dove oggi c’è una degustazione di un dolce tipico e fuori un duo di altoatesini in costume cerca di scaldare l’atmosfera con polke e anche qualche brano in italiano (sforzandosi molto..).Si torna alla stazione di partenza e la gran parte di noi opta per il ritorno a piedi a Solda.

Giovedì 24 Agosto 

Sempre puntuali con l’appuntamento alle ore 8,15 per l’escursione, oggi dedicata alla Croda di Cengles ci accingiamo a raggiungere a piedi la seggiovia. Raggiungiamo la quota di 2350 mslm e un bel sentiero ci conduce al rifugio Serristori. Il gruppo che vuole affrontare la ferrata che conduce alla cima parte velocemente perché il meteo prevede temporali nel pomeriggio. Il sentiero dopo il Rifugio attraversa sfasciumi di medie proporzioni. Raggiungiamo l’attacco della ferrata constatando che la medesima è stata allungata di circa 100 metri permettendo cosi una via di uscita nel punto in cui originariamente aveva l’accesso. E’ una bella ferrata con l’assenza di scalini favorendo cosi la progressione su roccia. In alcuni punti manca il cavo e bisogna fare attenzione: da noi non le lascerebbero percorrere in queste condizioni. Arrivati quasi alla cima il gruppo di testa dei ragazzi appronta una sosta con corda di sicurezza per permettere a tutti di affrontare un tratto veramente franoso in sicurezza: bravi! L’ultimo tratto è comune agli escursionisti e quei pochi di noi che avevano scelto il sentiero anzichè la ferrata si trovano un pochino a disagio non avendo cordini di sicura sui massi della cresta. Un rapido rifocillamento e giù per il franoso sentiero che conduce alla forcella di Croda. Al rifugio sentiamo che alcuni erano saliti sino alla forcella e altri sino alle prime corde fisse e qui come dicevo poc’anzi si sono fermati giustamente perché privi di assicurazioni. Taluni optano per la discesa a Solda a piedi. Tutti comunque ci prendiamo prima la pioggia e poi un pochino di grandine come le previsioni avvisavano.

Venerdì 25 Agosto

Oggi la giornata la dedichiamo alla visita del Lago di Resia e ai suoi dintorni. Un’oretta scarsa di pullman e raggiungiamo il Lago Valentino che precede quello di Resia. Questi è di origine naturale, il secondo è stato fortemente ingrandito negli anni 50 sommergendo l’abitato di Curon di cui ormai si vede solo la cima del campanile che fa da cartolina a tutte le recensioni turistiche del luogo. Percorriamo in ordine i circa cinque chilometri della ciclabile che conduce alla nuova Curon.

Una cinquantina di noi hanno prenotata la visita in battello del lago e quando ritornano sono tutti soddisfatti. Ci attendono i pullman e ci portano a Resia dove ci attende Ludwig che nel pomeriggio ci farà visitare il Bunker n.20.In zona durante gli anni che precedettero la seconda Guerra Mondiale Mussolini fece costruire una cinquantina di queste fortificazioni più altre opere di discutibile saggezza militare. Ad oggi solo il n.20 è interamente visitabile su prenotazione. Ludwig vecchio professore di italiano e tedesco da poco in pensione, è veramente capace di appassionare anche coloro che all’interno di questi meandri molto freddi e umidi all’inizio del percorso erano scettici.

Qui la guerra fortunatamente non è stata combattuta, ma queste opere testimoniano ancora di più la sua incredibile voracità di risorse materiali ed umane. Usciamo con la consapevolezza che cose simili non dovrebbero mai più accadere. Ci accomiatiamo da Ludwig con una calorosa stretta di mano per tornare sui monti di Solda.

Sabato 26 Agosto

Questa mattina era programmata la gita al Payer ma le condizioni meteo che sino ad ora ci hanno lasciato seguire il programma ci suggeriscono un cambio con la visita a Sluderno e Castel Coira. Dopo un rapido cambio di cose negli zaini i pullman ci attendono. Mezz’ora e siamo a Sluderno. Ci dividiamo in due gruppi per affrontare i sentieri che costeggiano i Waalwege ovvero i canali di irrigazione che per migliaia di anni hanno permesso la coltivazione delle pendici di queste montagne ove la pioggia è piuttosto avara e l’unica fonte certa, allora, era quella ghiacciai. Tra poco forse neanche più questa. Bellissimi entrambi i percorsi che ci hanno portato alle porte di Castel Coira, magnifica residenza privata dei Conti Trapp. La visita con guida in ottimo italiano, cosa affatto scontata in questi luoghi di frontiera con Svizzera ed Austria, è decisamente accattivante e la conclusione nella sala delle Armature la sancisce come imperdibile. Mattia viene nominato Cavaliere con tanto di spada (subito sulla testa del nonno Piero..).Al momento della cena l’intero gruppo fa commuovere Monica ed il sottoscritto con un bel regalo di felpe per le prossime avventure con il CAI. Noi ci abbiamo messo l’anima per l’organizzazione e Voi il cuore per la riuscita. Grazie!

Domenica 27 Agosto -Lunedì 28 Agosto

Siamo alla conclusione di questa settimana al fresco della Val Venosta e l’epilogo delle visite è al Museo Messner ubicato proprio a Solda. E’ una struttura che vuole trasmettere la fragilità nascosta dalla loro imponenza dei ghiacciai rimasti sulla Terra. L’archittetto ha posto nel sottosuolo più sale illuminate da scorci di luce come se si fosse in crepaccio, contenenti opere d’arte soprattutto figurative sui ghiacci. Non è un percorso semplice da visitare dal punto di vista museale. Ognuno deve trarre insegnamento da ciò che viene raffigurato. Un filmato sull’impresa di Messner al Polo Sud nel 1989 in traversata senza ausilio di cani e mezzi meccanici conclude la visita.

Con un pochino di tristezza salutiamo Cristine ed Hermann e stavolta con l’autorità e la bravura dei due autisti vengono caricati tutti i bagagli sui pullman. La sosta prevista a Sirmione salta per alcuni problemi di viabilità e si opta per una fugace vista di Peschiera del Garda. Mi volto ogni tanto sul pullman e tra gli sbadigli classici dei viaggi in pullman noto anche sorrisi. Alla prossima allora. Grazie a Monica e a tutti Voi.

Osvaldo Vair

 

Domenica 27 agosto

La vacanza in questa ridente località di Solda volge al termine. Dopo la consueta colazione delle 7.30 si parte a piedi verso la seggiovia Sassolungo, situata nei pressi della antica chiesa parrocchiale di Santa Gertrude, che in pochi minuti, salendo di 700 m, ci conduce al rifugio K2. Da qui si procede in direzione Nord su un sentiero in leggera discesa che giunge al grande traverso detritico della Morena di Martel. Lo “zoccolo duro” si è avventurato sul sentiero che, attraverso i boschi di cembri e larici, da Solda conduce direttamente alla fine del grande traverso morenico. Qui i due percorsi si uniscono. Il rifugio Taberetta (2556 m) è lì…sopra di noi…spicca brillante sullo sfondo grigio della roccia retrostante e lo raggiungiamo con un ripido sentiero che sale a zig-zag sul pendio erboso del monte Marlet su cui pascolano numerose pecore. La giornata è meravigliosa, il cielo è sereno e il sole ci accompagna per tutto il percorso. Il rifugio è un ottimo punto panoramico da cui si gode una bellissima veduta della parete Nord dell’Ortles (3902 m) e del Monte Payer (3029 m). Pausa più o meno lunga al rifugio e poi c’è chi scende a Solda e c’è chi sale al Payer. Nella discesa dal rifugio Tabaretta, una spiacevole caduta, provoca alla Sig.ra Franca una doppia frattura di polso. Scesa a Solda con il polso dolorante viene accompagnata all’Ospedale di Silandro che ce la restituisce giusto in tempo per la cena con il suo candido gesso a tracolla. Auguri a Franca di una rapida e completa guarigione … e a noi tutti buona notte!

Paola Bortolin