UA-60450045-1

Utilizziamo i cookie per essere sicuri che tu possa avere la migliore esperienza sul nostro sito.

Eventi

Lun Mar Mer Gio Ven Sab Dom
1
2
3
4
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
16
17
18
20
21
22
23
25
26
27
28
30

Pave 22 luglio 2017

Monte la Plane

Visualizza album fotografico

Visualizza 2° album fotografico

Ogni montagna ha qualcosa di unico e irripetibile. La stessa escursione percorsa più volte si è rivelata sempre nuova per emozioni, esperienze, vissuti.

L’escursione al Monte la Plane, preparata lo scorso anno nei dettagli con Alex e Teo, causa brutto tempo non ha potuto essere effettuata.

Pave 1L’abbiamo riproposta quest’anno, studiando un nuovo percorso sia in salita che in discesa, perchè lo scioglimento delle nevi ha ingrossato la Doire rendendone pericoloso l’attraversamento, e la neve caduta nell’inverno, appesantita da successiva pioggia ha causato l’eradicamento di molti abeti e salici lungo i sentieri.

Ritoccando il dislivello in salita, si è resa l’escursione accessibile a tutti.

Durante l’estate, Monginevro si trasforma in località di partenza di un paradiso dell’escursionismo con percorsi di ogni livello che si snodano in uno scenario naturale grandioso, dominato dai contrafforti rocciosi dello Chaberton, dello Chalvet, della Rocca Clary, del Monte La Plane, dello Janus, citandone solo alcuni.

Oggi 02/07/17 il pullman ha percorso la Valle di Susa raccogliendo gli escursionisti ad Avigliana, Condove, Sant’Antonino, completandosi a Bussoleno alle 7,40 e giungendo a Monginevro (mt 1860) un’ora dopo.

Il lungo serpentone umano composto da 54 persone, è salito da Monginevro al Monte la Plane (2549 mt), percorrendo il sentiero dalla Durance alla Doire, tra abeti e piante di mirtilli, fiori e bella vegetazione montana, a mezza costa, fino ad intersecare il sentiero per il Colletto Verde e il Monte la Plane, deviando a sinistra all’altezza di due omini di pietre segnavia (mt 2250) verso il Colletto Guignard (mt 2437) dove soffiava un vento a tratti gelido.

In fila siamo saliti su La Plane cima, lo spazio sulla sommità è limitato e dopo una breve sosta per fotografare ed ammirare lo splendido panorama, si deve ridiscendere per lasciare il posto agli altri che salgono. E’ un percorso breve, duro che vale la pena percorrere.

Pave 3Superbo il panorama da lassù: lo Chaberton e le montagne dell'alta Valle di Susa e confluenti: parete Nord del Pic de Rochebrune, il Monviso, la cui vetta si stagliava in un mare di nubi sull’azzurro del cielo, illuminata dal sole.

Ridiscesi e compattato il gruppo al Colletto Guignard, ritorniamo attraversando a mezza costa verso la Valle dei Mandarini fino all’altezza del Colletto Verde, circa 300 metri sopra di noi, un percorso di interesse naturalistico, ricco di acque, boschi, fiori e giungiamo ad una conca semi pianeggiante dove ci fermiamo per il pranzo.

Riprendiamo la discesa in quota con dolci saliscendi sul versante destro del Vallone di Gimont con di fronte ariosi, dolci e splendidi panorami, arriviamo al M. Fort du Boeuf (mt. 1950), imbocchiamo la pista inerbita da sci che ci porta a Claviere (1760), dove ci attende il pullman che ci riporterà a casa.

La montagna è un luogo privilegiato da condividere con gli amici migliori, un luogo dove temprare il corpo e lo spirito, dove si ride, si scherza in sana allegria.

Prima del ritorno a casa condividiamo un buon caffè, della birra e gelato.

Ogni escursione scrive qualcosa di noi nel libro della montagna. Questa sera Luca, il più giovane escursionista, (10 anni) ha scritto: “Oggi ho conquistato una cima per la prima volta” e Tiziana, indomabile roccia del Cai di Bussoleno, ha scritto : “Oggi, dopo più di mille escursioni, con sacrificio e coraggio continuo a salire... richiamata, ancora una volta, dalla magia della montagna, dal suo incantesimo che mi ha stregata.”

Basta a volte allontanarci di alcuni km per liberarsi dal caos cittadino e sprofondare nella magica atmosfera della montagna... oggi tutti, abbiamo gioito per una piccola o grande conquista.

Franca e Pier Paolo