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Corvi 27 maggio 2017

Ferrata Rocca dei Corvi

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Le condizioni meteo di questa primavera sono ormai in linea a quelle degli ultimi anni, dove dopo un inverno piottosto mite e avaro di precipitazioni, si affrontano un paio di settimane dove sembra di essere già sul finire di Maggio; ed ecco che arrivano le piogge e le temperature scendono in picchiata.Stessa situazione si avvertiva sabato in giornata, dove molti di coloro che erano prenotati alla gita di domenica al Bric Mindino e alla ferrata Rocca dei Corvi presso il Comune di Viola in provincia di Cuneo( pardon non vi sono più le province,ma serve una localizzazione) mi tempestavano di chiamate per accertarsi dell'evento programmato.In effetti pioveva parecchio, ma le previsioni di più siti davano comunque un miglioramento netto in serata, complice il nostro amico vento della Valsusa.Cosa che fortunatamente si è avverata.Domenica un cielo abbastanza terso ci vede affrontare in 58 il percorso che ci porterà sino alla localita di St.Gree sopra l'abitato di Viola.Un tempo qui sorgeva una stazione sciistica, ma le temperature non sufficientemente rigide a causa dellla vicinanza del mare, nonostante le abbondanti nevicate, hanno fatto si che venisse progressivamente dismessa.Corvi 1Siamo in quindici ad affrontare la ferrata della Rocca dei Corvi e scendiamo circa tre chilometri prima degli escursionisti nella frazione di Croza.Affrontiamo un tratto di strada asfaltata di circa un paio di chilometri in piano e sotto una vegetazione rigogliosa e verde più che mai.Dopo un tratto di sentiero abbastanza ripido ci troviamo di fronte al torrione di roccia della ferrata.Si affronta subito un ponte tibetano sicuramente datato, ma abbastanza adrenalico.In effetti la partenza vera sarebbe stata al bordo della pozza del torrente sotto il ponte, ma la passerella che conduce all'attacco, causa le piogge di ieri, è abbastanza scivolosa e evitandola si perdono solo un sei o sette metri di percorso.Quest'ultimo è molto ben tracciato e la roccia è super.Vi sono anche delle vie di arrampicata che ci sovrastano.La via ruota attorno al campanile e in vetta una piccola Madonnina ci accoglie in un spazio per al massimo tre o quattro persone.C'è un libro su cui scrivere la propria dedica e Flavio scrive a nome di tutti la partecipazione del CAI di Bussoleno.Si affronta quindi un tratto in discesa con un paio di passaggi tecnici che riportano al ponte.Abbiamo impiegato poco tempo rispetto a quanto scritto sulle guide,nonostante il gruppo sia abbastanza numeroso.Ci soffermiamo sulla roccia di fronte al torrione a pranzare e a farci coccolare dal sole caldo.Con le radio ci sentiamo con gli escursionisti e capiamo che il resto del pomeriggio dovremo affrontarlo un pochino al bar "Da Valter"(ma il "nostro" fa lo gnorri e non paga per tutti) in Viola a goderci una meritata birra ed il resto ad oziare nuovamente al sole come le lucertole.Verso le 17.30 riappare il pullman con gli escursionisti provati dalla fatica e dal freddo che sulla cima del Bric Mindino li fatti calpestare anche un po di neve.

Osvaldo Vair