UA-60450045-1

Utilizziamo i cookie per essere sicuri che tu possa avere la migliore esperienza sul nostro sito.

Eventi

Lun Mar Mer Gio Ven Sab Dom
1
2
3
4
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
16
17
18
20
21
22
23
25
26
27
28
30

Granero8 ottobre 2016

Monte Galero

Visualizza album fotografico

Siamo in 48 che, incuranti delle previsioni del tempo non incoraggianti, salgono alle diverse fermate del pullman per proseguire verso il cuneese e la meta del monte Galero.

Dopo la sosta all'autogrill di Fossano usciamo dall'autostrada a Ceva per risalire la Valle Tanaro fino a Garessio e quindi al Colle San Bernardo, punto di partenza della gita.

Granero1Nel frattempo il tempo è migliorato con il sole che si fa sempre più largo tra le nuvole. Il Colle San Bernardo è sovrastato da alcune enormi pale eoliche che contribuiscono a rendere ancora più frizzante l'aria obbligandoci a tirar fuori dallo zaino tutti i capi pesanti. Ci prepariamo nei pressi di un ristorante probabilmente chiuso da parecchio tempo, tra vetri rotti ed erbacce.

La salita inizialmente è abbastanza dolce, svolgendosi su una sterrata che ci condurrà sino al Bocchino delle Meraviglie. Si superano dei fuoristrada fermi, appartenenti a cacciatori, due dei quali troveremo più avanti sul sentiero, mentre portano a valle due piccoli cinghiali abbattuti. Dopo il Bocchino delle Meraviglie continuiamo per breve tratto ancora su sterrato, che diventa più ripido e in cattivo stato fino a incrociare il sentiero con la palina che indica la direzione per il monte Galero. Saliamo in mezzo a una bellissima foresta di faggi con una serie di tornanti; tralasciamo la variante più ripida che ci porterebbe più velocemente sulla cresta del monte Galero e continuiamo per il sentiero dell'Alta Via dei Monti Liguri che, dopo un tratto in ripida discesa, riprende a salire per portarci al Passo delle Caranche, dove ci accoglie il sole e ci fermiamo per compattare il gruppo e consumare uno spuntino.

Si scorgono davanti a noi le montagne che digradano verso la piana di Albenga che si intravede nella foschia al di là della quale possiamo immaginare il mare.

Si riprende la marcia con una breve ma dura impennata che ci porta sulla cresta del Monte Galero. E' notevole il contrasto tra i due versanti in quanto quello verso il mare, a differenza di quello della Valle Tanaro, presenta pochi alberi. Si percorre la cresta che alterna tratti in lieve pendenza ad altri più ripidi fino ad arrivare ad un bel pianoro sotto la vetta. Il tratto finale è un'impennata ripidissima: una colonnina del punto trigonometrico e subito dopo la croce metallica posta dal CAI di Garessio indicano il termine della salita. Abbiamo impiegato circa tre ore.

Granero2Purtroppo verso le Alpi è tutto coperto e non si vede nulla; migliore la situazione verso il mare, con tanta foschia. E' ora di rifocillarci. Mentre mangiamo sopraggiunge una fitta nebbia dalla Valle Tanaro che ci avvolge e fa abbassare di parecchi gradi la temperatura.

Considerate anche le previsioni che parlano di peggioramento nel pomeriggio, non ha più senso effettuare l'anello previsto che comporta una discesa più lunga. Si decide pertanto di tornare per lo stesso percorso dell'andata. Scendendo la nebbia si dirada un po'. Per velocizzare prendiamo la variante che in ripida discesa ci porta dapprima sul sentiero principale e quindi sullo sterrato. Verso le 15.30 siamo al pullman. La pioggia se non altro ci ha risparmiato.

Considerata l'ora ci fermiamo a Garessio vecchia, dove ci attende la sorpresa di una sagra di paese nel borgo medievale, con castagne brusatà e degustazione vini. Un ottimo modo per consolarci in parte del grigiore della giornata, che non ci ha permesso di godere dello splendido panorama che si può ammirare dalla cima.

Alessandro Martoglio