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rutor13-4 luglio 2016

Monte Rutor Valgrisanche

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Rutor2L'appuntamento per il ritrovo previsto della gita che ci porterà sulla Testa del Rutor, in Valgrisanche è come consuetudine la piazza del mercato a Bussoleno. Tutti puntuali facciamo ancora una sosta alla rotonda dell'autostrada di Almese per ottimizzare le auto:siamo presenti in ventidue (cioè tutti quelli previsti).Dopo l'immancabile caffè all'Autogrill ci inerpichiamo su per la valle per raggiungere la borgata di Bonne.  Il tempo è ottimo,complice il vento in quota abbastanza forte.Ci aspettano più di mille metri di dislivello per arrivare al Rifugio degli Angeli.Paolo,Gianfranco e Claudio invece del sentiero saliranno dalla ferrata di Bethaz-Bovard e ci raggiungeranno al rifugio.

Rutor3Dopo mesi di sofferenze anche Luisella ci accompagnerà sino al Rifugio:è troppo presto per affrontare pendii innevati dopo il trauma alle sue caviglie. Con noi anche Bruno che di fatto con i suoi 78 anni risulta il più anziano e Stefano Marras con i suoi 15 il più giovane. Dopo un paio d'ore raggiungiamo un gruppo di case dove fa bella mostra di sè una bella catasta di legna con un invito non scritto, secondo le proprie capacità, di portarne qualche pezzo al Rifugio:approfittiamo della pausa per sboconcellare un panino. Dopo circa quattro ore raggiungiamo la balza del Morion sotto la quale un gruppo di volontari negli anni 2003/2004 ha ricostruito il Rifugio degli Angeli sulle ceneri di quello che era lo Scavarda. Appartengono ai volontari del Mato Grosso che in America Latina con più di cento missioni ogni giorno assistono migliaia di poveri. La costruzione è molto bella ed in armonia con il paesaggio circostante. L'accoglienza all'ingresso con un the di benvenuto ci fa sentire subito a casa nostra. Fuori un vento gelido e con folate decisamente violente preoccupa un poco per la gita della mattina seguente.Alessio e Samuele con determinazione escono per un giro di ricognizione su un tratto del percorso previsto per l'indomani. Ci vengono affidate le camere: sono molto belle e curate. Essendoci solo noi presenti in rifugio lo spazio non manca.La sera di ieri,sabato c'erano settanta persone a dormire. Alle sette viene servita la cena ed il menu è in sintonia con il resto del rifugio:ottimo e di qualità. Nella notte il vento scema in modo graduale e alla sveglia delle cinque il panorama è stupendo a 360 gradi e con una temperatura perfetta. Davanti a noi spicca il Cervino con a fianco in bella evidenza il Castore e il Polluce e si vede persino la Capanna Margherita sullo sfondo del Gruppo del Rosa.

rutor4Alle sei in punto dopo aver fatto il cancelletto per l'ARTVA si parte. La salita non è ripida a parte il tratto che porta al colletto sotto la vetta.Arriviamo in cima alle otto e come dei bambini rimaniamo incantati a guardare tutt'intorno le vette attraverso un cielo terso incredibile. Il Monte Bianco sembra li' a portata di mano. Dopo le foto e un piccolo ristoro le varie cordate ridiscendono velocemente per non trovare la neve eccessivamente molle,visto che il sole scalda abbastanza(previsto lo zero termico a 4500 metri oggi...).Alessio con Valter ed il sottoscritto attendono che anche Bruno e Gianfranco che gli fa da sprone arrivino in vetta. Dopo un paio d'ore scendiamo anche noi e ci ricongiungiamo tutti al Rifugio dove Luisella ci aveva attesi con malcelata gelosia:penso che senza problemi sarebbe salita in vetta,ma alcune volte è saggio aspettare un po per ricominciare tutto senza aver guai.

Rutor5Anche una volontaria del Rifugio che è medico ortopedico comunque si complimenta con lei per la rapidità della convalescenza.Bisogna affrontare ancora il migliaio di metri che ci porteranno alle auto e Myriam che nella parte più ripida della discesa dalla vetta del Rutor si è infortunata alla caviglia destra appare veramente dolorante.Per evitare a lei e a Bruno anche lui molto stanco, l'ultimo tratto di sentiero che taglia attraverso la carrozzabile che risale verso l'alpeggio,Alessio e Samuele si precipitano verso le auto e vengono a recuperarli. Leonardo ne approfitta pure lui e viene accolto da grida di protesta. Grandi risate ma l'imprevisto è dietro l'angolo. La macchina di Francesco non parte:sembra la batteria e quindi colleghiamo i cavi alla mia, ma senza risultato alcuno.Si propende per chiamare un carro attrezzi che arriva dopo circa un'ora e fortunatamente risolve avviando la vettura con il Booster in loro dotazione.Francesco cambierà la batteria ormai andata a St.Cristofe, ma finalmente puo' rientrare a casa. Myriam arranca con un po di fatica, ma sulle proprie gambe riesce comunque a camminare. E' finalmente tutto a posto!Bella gita e ottima la compagnia.Complimenti ad Alessio per tutta l'assistenza!

Ci rivedremo all'Aiguille du Tour il 24 Luglio!

Osvaldo Vair