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portcros12-5 giugno 2016

Port Cross e Porquerolle

Ile d'Or - Francia

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Da un paio di stagioni abbiamo scelto il ponte festivo del 02 Giugno (quando è favorevole come quest'anno) per programmare la gita verso quel tratto di mare meraviglioso della Costa Azzurra.

Il CAI in questa stagione 2016 aveva programmato la visita delle Ile d'Or ovvero le isole che si trovano dinanzi la cittadina di Hyeres e nella fattispecie le isole di Port Cross e Porquerolles: erano state visitate alcune volte negli ultimi vent'anni, ma essendo dei veri gioielli naturalistici è impossibile resisterne al fascino, che si apprezza ancora di più quando in Val di Susa nonostante sia Giugno pare che il calendario si proponga con delle giornate di metà Ottobre con scrosci di pioggia e serate avvolte nella nebbiolina.

Avevamo raccolto sin dal mese di gennaio prenotazioni per occupare18 bungalow con circa 75 partecipanti nel campeggio Les Palmiers presso la cittadina di Hyeres; campeggio che già ci aveva ospitato nell'anno 2013 con un programma simile, ma che a causa del maltempo era stato rivisitato.

Alcuni dei gitanti approfittando del'occasione ghiotta del ponte lungo si erano già recati al campeggio sin dalla giornata di sabato. La restante parte si avventura sulla strada verso il Monginevro dalle ore 6 e con un consolidato rituale la piazza del paesino di Tallard ci vede riuniti in gran numero per un discreto caffè e un'immancabile appuntamento alla boulangerie accanto al bar.

Questo giovedi 2 giugno festa della Repubblica fa si che lungo l'autostrada colpisca il fatto che le macchine italiane siano quasi più numerose delle cugine francesi, ma comunque il traffico è modesto, complice lo sciopero che da più settimane attanaglia la Francia per contrastare la riforma del lavoro, che noi italiani invece, abbiamo tacitamente accettata. Intorno a mezzogiorno siamo quasi tutti arrivati alla reception del campeggio, dove abbiamo qualche noia per un mancato cambio di bungalow a Tiziana, ma Enrica, con spirito di sacrificio, accetta di fare solo la nanna a casa di Carlo e Liz. Sembra che eliminata questa piccola noia il resto del clan non accusi altre difficoltà.

portcross6Dopo un pranzo veloce siamo già in cammino alla scoperta delle antiche saline lungo la costa. Il primo tratto è tutto su asfalto e il sole abbastanza caldo, ma la comitiva quasi al completo viaggia spedita. Ad un tratto termina l'asfalto ed il sentiero procede sulla sabbia accanto alla spiaggia dei naturisti; fortunatamente per entrambi una duna abbastanza alta ci separa, senza mettere in imbarazzo noi italiani un pochino bacchettoni in questi frangenti. Percorriamo circa sei chilometri sino a raggiungere il canale. Mario e Flavio con Laura e Susi decidono di inoltrarsi all'interno delle saline per poi tornare indietro aggirandole. Noi torniamo invece sui nostri passi, ma con grande fatica perchè si è alzato un vento molto forte e contrario. La camminata sull'asfalto con sandali e scarpette leggere miete le prime vittime con bolle e taglietti sulle piante dei piedi. La sera dopo cena passando a salutare tutti nei propri bungalow si assiste ad una sorta di pronto soccorso "fai da te" con cerotti di vario formato e creme. Giro di caffè e pussacaffè e tutti a nanna (anche la ronda...)

portcross2La mattina di venerdi io e Myriam anticipiamo il resto del gruppo verso Hyeres per poter pagare il traghetto che ci porterà verso Port Cross. Attendiamo tutti sulla banchina. Nel gruppo appare sulle spalle di Chiara anche Pedro, il suo affezionato pappagallo, che attira immediatamente l'attenzione del comandante del traghetto. Ci fa notare che essendo Port Cross un parco naturale è vietato introdurre qualsiasi forma animale non endemica. Silvio, marito di Chiara e suo figlio Andrea allora propendono per ritornare al campeggio e lasciare li Pedro e raggiungerci sull'isola dal porto di Le Lavandou con un altro traghetto.

portcross3Arrivati sull'isola cominciamo l'escursione e a chi come me non l'aveva mai visitata appare immediatamente molto selvaggia, come giustamente l'ente parco la vuole tutelare (Pedro docet...). Improvvisamente su un muretto a secco a lato del sentiero appare un grosso rettile avvolto su se stesso e tutto il gruppo in quel momento presente si agita parecchio (soprattutto le signore). E' molto bello e appartiene al genere Colubro di Montpellier e può raggiungere i due metri di lunghezza; viene parecchio infastidito e in pochi riescono a fotografarlo bene prima che si rifugi tra le pietre del muretto. Raggiungiamo la baia di Port Man e ci fermiamo per il pranzo. La visita al Forte omonimo della baia ci è preclusa perchè residenza privata. Dopo una pausa di circa un'ora proseguiamo nell'escursione percorrendo il sentiero che per un lungo tratto sovrasta la costa con paesaggi davvero molto suggestivi. Dopo circa un paio d'ore siamo nuovamente al porto dove con grande soddisfazione ci si concede una birra ghiacciata o un buon (carissimo!) gelato. La serata al campeggio prosegue con gli immancabili appuntamenti a casa di uno o dell'altro per caffè e pussacaffè distribuiti a profusione. Notte! Niente ronda anche stasera....

portcross4Ci si alza la mattina di sabato con la prospettiva di una bella giornata dal punto di vista meteorologico: oggi si vuole visitare l'isola di Porquerolle! Un bel sole ci accompagna fino a... la Tour Fondue e qui sparisce in una coltre di nebbia che complice i traghetti e il mare fa apparire la costa Azzurra come un tratto di costa scozzese. Alcuni desistono dal proseguire e accertatisi della possibilità di usufruire dei biglietti già acquistati, anche il giorno sucessivo, tornano verso Hyeres. Oggi niente Pedro per non sbagliare. La visita si può fare sia a piedi che in bicicletta e quindi ci si divide un pochino. Rimaniamo comunque un bel gruppo e Mario che qui ci è già stato fa da cicerone. I paesaggi del giorno precedente erano molto belli, ma secondo me quest'isola è decisamente più suggestiva. Le spiagge e le scogliere con un'acqua cristallina che nulla hanno da invidiare alle spiagge tropicali sono uno spettacolo per gli occhi; l'acqua nonostante sia il mese di Giugno è comunque freddina e solo Angelo ha il coraggio di fare il bagno sotto gli occhi di tanti gitanti con addosso la giacca antivento (praticamente tutti italiani).

portcross5Dopo la pausa pranzo proseguiamo verso Le Gorges du Loup, ma complice il fatto che ci siano un sacco di bivi e discussioni sul da farsi ogni volta il gruppo si divide ulteriormente e una parte torna verso il porto e una decide di arrivare sino alla meta designata sin dalla mattina. Ci si ritrova al porto con l'immancabile birra e gelato (essendo più visitata qui i prezzi sono più normali..). Al ritorno in campeggio quest'anno non si fa l'apericena che ormai da anni è rituale consolidato. Abbiamo scelto così per non dare ai soliti il compito abbastanza impegnativo di preparare il tutto. Anni fa ricordo tavolate lungo la strada interna del campeggio dove ognuno portava qualcosa e si stava tutti insieme. Era una cosa bellissima, ma in questo campeggio la direzione è alquanto suscettibile e quindi questo rito non si può realizzare. Mi riprometto che per la prossima volta bisogna comunque fare qualcosa perchè il gruppo deve stare insieme il più possibile e se lo si fa spiluccando bocconcini appetitosi e un buon bicchiere di vino è ancora meglio.

La domenica purtroppo si deve tornare verso casa e dopo aver atteso il temutissimo controllo ispettivo del bungalow (ma alla fine è tutto ok!) ognuno decide di andare a visitare qualche località lungo la strada del ritorno. L'appuntamento è comunque fissato nell'area della barriera autostradale di Tallard dove vi sono i servizi e dove ci si scambiano i saluti in attesa di ritrovarsi per una nuova avventura, stavolta verso le nostre belle montagne.

Grazie a tutti per l'ottima compagnia!A presto!

Osvaldo Vair