UA-60450045-1

Utilizziamo i cookie per essere sicuri che tu possa avere la migliore esperienza sul nostro sito.

Eventi

Lun Mar Mer Gio Ven Sab Dom
1
4
5
6
7
8
9
11
12
13
14
15
16
18
19
20
21
22
23
25
26
27
28
30

Aussois822 maggio 2016

Ferrate di Aussois

Visualizza album fotografico

Il pullman ci lascia ad Avrieux nei pressi di un piccolo villaggio da cui parte il sentiero che in circa una ventina di minuti ci porta all’attacco della prima ferrata le chemin de la vierge. Siamo in 11 e tutti decisi, dopo un rapido controllo per verificare che tutti siamo a posto con l’attrezzatura si parte, davanti da apripista c’è Valter, nelle retrovie a chiudere la fila restiamo io e Flavio. la vierge con i suoi sali scendi e la considerevole lunghezza ci dà modo di scaldare i muscoli ancora un po’intorpiditi dal viaggio.

Data l’ora ed il meteo incerto decidiamo di evitare la ferrata successiva, la traverée des anges che è sicuramente meno appagante delle altre, e ci portiamo all’uscita della vierge per scendere al Ponte del Diavolo ed apprestarci ad affrontare le monté au ciel, assai più lunga e decisamente più impegnativa. Dopo aver superato passaggi impegnativi, tratti verticali e strapiombanti di grande effetto ma che mettono a dura prova chi è meno allenato, raggiungiamo l’uscita sul forte Vittorio Emanuele, dove alcuni componenti del gruppo decidono di fermarsi sentendo ormai le braccia troppo stanche visto che la prossima ferrata da affrontare sarà ancora molto impegnativa; da qui infatti con un comodo sentiero raggiungeranno la ridotta Maria Teresa.

Con il resto del gruppo, dopo una meritata sosta ristoratrice sul prato nei pressi del forte, iniziamo la desante aux enfers/montée au purgatoire questa ferrata è la più delicata in quanto viene percorsa in discesa su tratti verticali e spesso scivolosi, per cui occorre essere molto attenti. Pian piano siamo tutti in fondo e ci apprestiamo ad attraversare la traballante passerella sul fiume Arc che ci porta sull’altra sponda dove ci attende la salita al purgatorio. Aerei traversi su esili cenge, tratti verticali e di forza su roccia resa scivolosa dai gelidi spruzzi della cascata e finalmente giungiamo al termine della via tutti soddisfatti, in particolar modo chi era pressoché alle prime esperienze! Pochi minuti di sentiero e raggiungiamo gli escursionisti al forte Maria Teresa, un caffè al “bar del pullman” e alè tutti a bordo per il ritorno.

Giorgio Ferraris