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Strapatente131 Gennaio 2016

Finale Ligure Grotta Strapatente

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Come consuetudine da qualche anno a questa parte l'inizio del calendario escursionistico ci porta verso il mare in Liguria a cercare temperature più miti, ma anche qui il cambiamento climatico quest'anno particolarmente bizzarro ha messo il suo "zampino".Partiamo da Bussoleno con due pullman con una temperatura assolutamente non da "giorni della merla" e arrivati nel fondovalle la ventilazione quasi da foehn si arresta contro un muro di nebbia abbastanza sostenuto che a tratti ci accompagna sino ai confini tra Piemonte e Liguria.Al casello di Spotorno abbiamo appuntamento con Fausto Alvazzi del CAI di Savona che oggi ci farà da guida.Ci avventuriamo lungo le strette curve che dall'autostrada portano alla  frazione di Boragni dove incontriamo altri amici che ci hanno raggiunto da Asti e da Nizza.Strapatente2

Cominciamo l'escursione proprio dalle case di Boragni dove in un lungo serpentone di 85 persone attraversiamo caratteristici portici angusti che collegano tutte le abitazioni.Da qui il sentiero prima in modo graduale poi con strappo deciso porta all'ingresso della grotta Strapatente.Fausto ci spiega la sua formazione assolutamente naturale che nel nome significa collegamento tra le due pareti delle valli adiacenti: è monumento Nazionale.Al suo interno vi si trovano stalattiti e stalagmiti di medie dimensioni e sicuramente era un luogo di ricovero già nell'epoca neolitica.Da qui scendiamo verso la val di Nava attraversando zone comunemente umide, ma come accennato sopra,causa l'inverno anomalo, quest'anno decisamente aride.Su un lungo terrazzamento di ulivi pranziamo tutti insieme con indosso le giaccavento, complice un'aria tutt'altro che marittima.Qui sino agli anni 70 erano presenti numerose cave di pietra ai piedi delle fantastiche pareti che oggi sono meta ambita dei climbers che qui giungono soprattutto d'estate da tutta Europa.Anche oggi sono numerosi e si odono dal bosco le loro grida di incitamento a chi di loro è impegnato nei tiri su queste vie dai nomi suggestivi:Orso,Silenzio,Camelot...

Strapatente3Chiudiamo l'anello in meno tempo del previsto e prima di congedarci da Fausto lui ci regala un'ultima sorpresa proprio a fianco dei pullman parcheggiati e che al mattino, complice la vegetazione, nessuno aveva notata.Dopo un breve tratto di sentiero ripido si giunge sotto una parete che il mare primordiale ha trasformato in un'enorme 'spugna' di calcare con al suo interno una cavità raggiungibile da esperti scalatori speleologi:la frequenza del sito è testimoniata da una corda "fissa" che cala dall'alto della parete.Questa gita causa l'attraversamento tra valli a ridosso del mare ne precludeva la sua visione e allora per consolarci scendiamo a Spotorno per passeggiare un pochino sulla spiaggia e magari mangiare un gelato, ma anche qui non siamo proprio fortunati:i bar e le gelaterie sono ancora chiusi per la stagione invernale e allora ci tocca ripiegare in massa da Federico che sul  pullman ci prepara un buon caffè.Alle 19 siamo di nuovo a Bussoleno sperando che la prossima escursione del 21 Febbraio a Dolceacqua ci regali una giornata con un pochino più di sole.

Osvaldo Vair